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NBA Night in Review: Anthony, Wall e Westbrook scoppiettanti! Atlanta e Dallas cosa succede?

Ottime partite per Carmelo ed i due play. Che sopresa David Lee!

Sabato 26 Novembre 2016 | Giampaolo Toselli | NBA

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John Wall: Ottimo successo in trasferta per i Washington Wizards che, dopo l'exploit di Bradley Beal contro i Phoenix Suns, si sono affidati all'ex prima scelta del Draft del 2010. Per lui i punti sono ventisei con sette rimbalzi, dieci assist e tre palle rubate. In particolare il prodotto di Kentucky è stato grande protagonista negli ultimi due minuti con due lay-up, uno dei quali è stato un gioco da tre punti. A questo punto la squadra della capitale è al dodicesimo posto ad Est con una gara e mezzo di ritardo dall'ottavo posto ma la mancanza di profondità della panchina si farà sentire. 

Carmelo Anthony: Volano i New York Knicks che battono i Charlotte Hornets 113-111 dopo un supplementare. Strepitoso il prodotto di Syracuse nell'occasione che ha guidato i suoi con una performance da trentacinque punti, quattordici rimbalzi e cinque assist ed il game-winner a tre secondi dalla fine dell'overtime con un difficile fade away contro la difesa di Michael Kidd-Gilchrist. Dunque i Knickerbockers si aggiudicano il sesto incontro consecutivo nelle mura del Madison Square Garden e si portano al sesto posto proprio con Charlotte con il record di otto vinte e sette perse.

Russell Westbrook: Ancora una volta il play degli Oklahoma City Thunder conferma i suoi alti standard stagionali. Nella trasferta contro Denver ha messo a segno la sua sesta tripla-doppia stagionale da trentasei punti conditi da dodici rimbalzi e ben diciotto assist, nessuno ne ha totalizzati di più nell'arco di un match in questa regular season. Analizzando al dettaglio la performance, il prodotto di UCLA nel primo tempo ha coinvolto molto i compagni con scarsi risultati al tiro, come dimostra la seguente stat-line dei primi ventiquattro minuti: (4 Punti, 4 Rimbalzi, 10 Assist con 1/7 al tiro e 5 palle perse). Poi però ha cambiato marcia prima nel terzo e soprattutto nel quarto parziale in cui ha segnato ben diciannove punti, quattordici dei quali negli ultimi quattro minuti in cui ha sbagliato solamente un tiro ovvero il possibile game-winner ai regolamentari a causa di un'eccellente azione difensiva di Kenneth Faried. Nell'overtime ha mancato i sei tiri tentati ma è stato presente con i rimbalzi, ne ha catturati tre nel supplementare, e con la sua vena glaciale ai liberi, cinque su sei dalla linea della carita. Well done Russ!

SORPRESE

David Lee: Nel primo match dopo il Thanksgiving Day i San Antonio Spurs hanno espugnato il TD Garden di Boston con un protagonista decisamente inaspettato: David Lee. La vendetta va servita su un piatto freddo e l'ex Knicks lo sa bene visto che realizza quindici punti e dodici rimbalzi, in soli diciassette minuti, alla sua ultima squadra ovvero Boston che non l'ha trattato molto bene. Ottimo a rimbalzo in attacco e sotto le plance visto che ha realizzato la maggior parte dei suoi punti sotto canestro. Costituisce un buon elemento della second-unit assieme a Ginobili, Mills e Simmons che hanno contribuito attivamente all'ottava vittoria consecutiva dei texani.

Glenn Robinson III: Nella sfida tra gli Indiana Pacers ed i Brooklyn Nets è spiccata la figura del figlio d'arte. Infatti è stato il miglior realizzatore dell'incontro, assieme a Brook Lopez, con venti punti frutto di un sei su dieci dal campo con un ottimo quattro su sei dall'arco. Con queste cifre ha aggiornato il career-high in punti e sta sfruttando al meglio l'assenza di Paul George, salterà altre due partite per un problema alla schiena, visto che sta sfruttando tutti i minuti concessi dal coach McMillan. Riuscirà a far meglio contro i Clippers ed i Blazers?

 

Tyler Johnson: Una delle sorprese della nottata è stata sicuramente la vittoria dei Miami Heat in casa dei Memphis Grizzlies. A guidare la squadra di Spoelstra è stato il prodotto di Fresno State che ha realizzato ventidue punti con un discreto otto su diciassette dal campo. In una serata in cui mancavano Dragic, Winslow, Reed ed Ellington e Whiteside è stato cercato poco in attacco ci ha pensato il numero otto a determinare l'esito dell'incontro dal punto di vista offensivo. Merito a Miami va anche per l'ottima difesa, una delle migliori della Lega secondo le statistiche, che ha limitato Memphis a solo ottantuno punti.

FLOP

Dallas Mavericks: Continua il pessimo inizio della squadra di Mark Cuban che arriva a quota otto sconfitte consecutive. Nonostante si sia riassemblato in quitetto base, ovvero Deron Williams, Wesley Matthews, Harrison Barnes, Dirk Nowitzki ed Andrew Bogut, è arrivata una sconfitta pesante in quel di Cleveland. Sicuramente stiamo parlando dei campioni in carica, nella loro tana ed affamati di vittorie ma non è possibile per una franchigia NBA sia sotto di quaranta, eh si avete letto bene quaranta, a due minuti all'intervallo (68-28 al 23' per la precisione). Detto ciò i Mavs hanno il talento per rialzarsi e cercheranno di farlo nel match casalingo contro i New Orleans Pelicans nella nottata tra domenica e lunedì.

Atlanta Hawks: Vero e proprio blackout per la franchigia della Georgia la quale ha perso 95-68 contro gli Utah Jazz. In quel di Salt Lake City si affronta una squadra arcigna e coriacea, è la miglior difesa NBA, ma nessun giocatore ospite, tranne Sefolosha, è stato in partita. Howard è stato annullato da Gobert, Millsap, da grande ex, non ha inciso e Bazemore sta continuando a vivere un periodo buio. Riusciranno a riscattarsi nel prossimo match contro i Lakers allo Staples Center?