Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

"Saranno Famosi" 2016-17 #1: cosa succede tra i rookies?

Il punto della situazione sui rookie NBA alla fine della Preseason

Sabato 22 Ottobre 2016 | Luca Marchelli | Rubriche & Opinioni

Un'altra stagione Nba è alle porte, e per un circa un mese abbiamo assistito a numerose partite di preseason. Ecco alcune impressioni sul nome più discusso tra le matricole e qualche pronostico per il "ROY".

 

"The Process" Joel Embiid:

Joel Embiid è nella Lega già da circa due anni, ma non ha ancora giocato una singola partita a causa degli infortuni. Il lungo scelto alla numero tre del Draft 2014, quindi, è ancora tecnicamente un rookie. Il nome del camerunense è il più discusso per via della sua vivace personalità, ma soprattutto grazie alle abilità dimostrate in preseason. In circa due anni di inattività, Embiid ha lavorato moltissimo sul suo tiro dalla lunga-medio distanza e sul "footwork' in post, che ha cambiato notevolmente il suo modo di giocare rispetto ai tempi di Kansas. Il centro dei Philadelphia 76ers, oltre ad aver mostrato intensità a rimbalzo, ha esibito un efficace scivolamento laterale che gli ha permesso e gli permetterà di difendere e cambiare sui giocatori più piccoli e rapidi. Gli addetti ai lavori Nba sono rimasti alquanto sorpesi quando John Wall, uno dei giocatori più veloci della Lega, non è riuscito ad attaccare il ferro contro un sette piedi e più come Joel, proprio per sottolineare il suo enorme potenziale difensivo. Ovviamente ci sono alcuni aspetti su cui bisogna ancora lavorare: ad esempio il numero di assist e il numero di palle perse, rispettivamente 0 e 2.7. Nonostante ciò, Joel Embiid rimane tra i favoriti alla vittoria del "Rookie of the year".

 

Statistiche Preseason: (6 partite)

(14.1 minuti)

10.3 Punti, 5.5 Rimbalzi, 1.0 Stoppate,

.429 2P%, .167 3P%, .806 TL%       

 

Chi sarà il Rookie dell'anno (ROY)?:

Con l'infortunio della prima scelta al draft, Benjamin Simmons, che rimarrà ai box fino a gennaio, si aprono le porte al candidato principale per la vittoria dell'ambito premio di matricola dell'anno.

Non sarà facile prevedere chi vincerà, ma i nomi che vengono maggiormente accostati al "ROY" sono:

Buddy Hield (New Orleans Pelicans)

Kris Dunn (Minnesota Timberwolves)

Joel Embiid (Philadelphia 76ers)

Il nome di Brandon Ingram (scelta numero due) non vi è stranamente. Infatti il giocatore dei Lakers non sembra aver convinto molto in questa preseason. Il favorito, a questo punto, sembra esser proprio Buddy Hield, il quale avrà sicuramente sin da subito un minutaggio molto importante (Jrue Holiday rimarrà assente a lungo). In sei incontri disputati, il giocatore nativo delle Bahamas ha mostrato grande sicurezza nel tiro da oltre l'arco, probabilmente il punto di domanda più grande sul suo gioco. I dubbi sono riposti nelle sue basse percentuali al tiro, che rimangono un piccolo campanello di allarme.

Il rilascio di tiro rimane ancora troppo basso, causando così difficoltà nella meccanica. La sua velocità e la sua grandissima abilità a uscire dai blocchi, però, lo aiutano a eseguire tiri aperti senza difesa, ossia ad alta percentuale. Buddy Hield sembra già andare molto d'accordo con i compagni, specialmente con Anthony Davis: tra loro c'è già molta intesa ed entrambi si stanno rivelando dinamici ed efficaci in situazioni di pick&roll. Le aspettative del mondo NBA su Hield sono alle stelle. Se riuscirà a soddisfarle, potrà essere lui il "Rookie of the year".

 

Statistiche Preseason: (6 partite)

(27.3 minuti)

12.5 punti, 2.0 assist, 3.5 rimbalzi,

.433 2P%, .286 3P%, .900 TL%.