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Serie A 2016-17, il Segnalibro #6

Due gare decise ai supplementari, Bruno Fitipaldo, il dente avvelenato di Marco Ceron, lo sfogo di Repesa nel post partita di Torino-Milano...

Martedì 8 Novembre 2016 | Alessandro Palermo | Rubriche & Opinioni


Sesta giornata di Serie A: sorprese poche, emozioni tante
. A partire da Brescia-Capo d'Orlando e Varese-Avellino, entrambe equilibratissime, che hanno avuto bisogno di un tempo supplementare per decretare la vincitrice. Nella prima partita in questione, giocata sabato sera al PalaGeorge di Montichiari, un unico protagonista in campo: Bruno Fitipaldo. 33 punti (6/8 da tre, 10/14 dal campo), 10 assist e 44 di valutazione per il sudamericano, sul parquet per tutti i 45', senza neppure un secondo di riposo. Gara vinta dai siciliani 90 a 89, grazie anche al preziosissimo apporto di Mario Delas, dal quale i paladini hanno avuto 19 punti (8/13 dal campo) e 11 rimbalzi. Niente da fare per Brescia e Marcus Landry (22 p.), che al 9' erano già costretti a rincorrere gli avversari (+9). Ai lombardi non è bastata la miglior prestazione in maglia Leonessa di Michele Vitali (16), così come il positivo esordio di Christian Burns (13). Al PalA2A di Masnago, stesso discorso, a vincere dopo un overtime è la squadra ospite: la Scandone dell'eterno Marques Green; 13 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 25 di valutazione per lui. Alla Openjobmetis non basta il ventello di Christian Eyenga ed un ispirato Norvel Pelle (12 punti + 13 rimbalzi). Nel lunch match della domenica, la FIAT Torino per poco non compie l'impresa contro la favoritissima Milano. L'Olimpia soffre ma espugna il PalaRuffini 97 a 100 e resta imbattuta in campionato (6 vittorie su 6). Dai campioni d'Italia ai vice-campioni d'Italia, da Milano a Reggio Emilia. La Grissin Bon batte 90 a 77 una brutta Cantù, l'ennesima brutta versione di una Cantù davvero confusa in campo e dietro la scrivania. Notizia di oggi, infatti, Romeo Travis ha fatto le valigie, destinazione Strasburgo. L'uragano Gerasimenko inizia già a rivoluzionare la squadra? Quanto alla partita del PalaBigi, tornato ad essere teatro delle imprese di Aradori e compagni, al 30' i Menetti Boys chiudono già la pratica rifilando 27 punti di scarto agli avversari (82-55). MVP del match Polonara con 21 punti (6/9 da due, 3/5 da tre) e 6 rimbalzi in appena 23'. 16 per Della Valle, 15 per un impreciso Aradori (inconsueto 0 su 4 da tre) ma fondamentale in cabina di regia (5 assist). Importantissimo l'apporto di Delroy James nel pitturato, quest'ultimo segna appena 6 punti ma cattura ben 11 rimbalzi. Per gli ospiti doppia doppia di JaJuan Johnson (13 punti + 10 rimbalzi) e 30 della coppia Pilepic-Waters, 15 a testa. Più equilibrata la sfida tra Pesaro e Venezia, terminata 84 a 78 per i marchigiani. All'Adriatic Arena ci pensa Marco Ceron a trascinare i suoi con 23 punti in 23'. L'ex di giornata è il killer della Reyer con cinque bombe a bersaglio su sette tentativi. Tra i lagunari si salvano solo Tonut e Peric, 13 punti per il primo, 15 per il secondo. Si salva, in parte, anche McGee, autore di 19 punti ma colpevole anche di 6 palloni persi. MarQuez Haynes, invece, il peggiore con -12 di plus/minus. Infine, la prima gara del weekend e l'ultima a weekend concluso: l'anticipo Pistoia-Sassari ed il posticipo del lunedì tra Cremona e Brindisi. Prima sconfitta casalinga per la squadra toscana che cade al PalaCarrara 68 a 69. Un dato eloquente dice tanto della partita: un terrificante 2/21 da tre per la squadra di coach Esposito (9,5%), contro un buonissimo 12/23 dei sardi (52.2%). 17 punti, 6 rimbalzi e le 5 recuperate di Corey Hawkins non sono bastate alla TheFlexx, così come la doppia doppia del centro Andrea Crosariol (14+14 e 25 di valutazione). La Dinamo, invece, pesca il jolly con Darius Johnson-Odom e Rok Stipcevic. 15 punti e 4 assist per il primo, 10 e 7 assist per il croato. Se Pistoia-Sassari è stata equilibrata fino all'ultimo secondo, non si può dire lo stesso di Cremona-Brindisi. Crollo che più crollo non si può per la Vanoli, che nell'ultima frazione incassa un parziale pesante dall'Enel. 35 a 17 per i pugliesi, nel quarto periodo, e risultato finale che dice 84 a 69 a favore di coach Meo Sacchetti. E pensare che al 30' era il collega Cesare Pancotto a condurre il gioco (52-49).

La squadra: JUVECASERTA
Non ne abbiamo parlato in precedenza per dedicarle uno spazio apposito, la Juve batte 84 a 67 Trento e consolida il proprio bilancio. Bilancio che ha del sorprendente, 4 vittorie e 2 sconfitte sono davvero ben oltre le aspettative di inizio anno. E pensare che soltanto un anno e mezzo i bianconeri partivano con uno scioccante 0-14. Pasta Reggia più forte di tutto, anche dei problemi societari. In molti, proprio per le problematiche extra-campo, davano i campani come una delle favorite per la retrocessione. Sei partite non sono niente, specie di fronte ad altre 24 giornate di campionato, ma sono abbastanza per capire quanto questa squadra possa davvero puntare ad una salvezza tranquilla. E poi, chissà... magari anche qualcosa in più. Di certo la truppa di coach Sandro Dell'Agnello - al momento - sembra più attrezzata per un ottavo posto, che a lottare per non finire ultima. Contro la Dolomiti Energia ottime le prestazioni di Edgar Sosa e Daniele Cinciarini: il primo (18 punti) ha smentito le voci che lo davano lontano da Caserta, dichiarando quanto si trovi bene in bianconero; il secondo invece ha guidato i suoi con 18 punti (6/9 dal campo), entrando dalla panchina.

L'MVP della sesta giornata: BRUNO FITIPALDO (ORLANDINA)

33 punti (6/8 da tre, 10/14 dal campo), 10 assist e 44 di valutazione. Leader nei punti, davanti a M'Baye di Brindisi (27), leader alla voce "valutazione" - sempre davanti a M'Baye (32) - e primatista di giornata anche negli assist, davanti al trio formato da Ronald Moore, Luca Vitali e da Eric Maynor (8). Basta?

La partita: TORINO-MILANO

Prima sconfitta casalinga per Torino, al terzo stop nelle ultime quattro partite. Sesta vittoria, invece, in altrettante partite, per l'Olimpia di un vulcanico Jasmin Repesa. Partita spettacolare per entrambi gli attacchi, al quanto prolifici, come si può notare dal risultato finale (97-100). Difese non perfette, per usare un eufemismo. Per coach Frank Vitucci 4/5 del quintetto titolare in doppia cifra, fenomenali i due americani Wilson e Harvey. 20 punti per il primo, 25 per il secondo che tira tanto, forse troppo (4/10 da tre, 9/19 dal campo). Per l'Olimpia 16 di Simon, 14 in appena 18' del solito McLean.

Il caso: LO SFOGO DI REPESA (MILANO)
Proprio al termine di FIAT Torino-EA7 Emporio Armani Milano, nella sala stampa del PalaRuffini è successo di tutto. L'allenatore biancorosso ha sbottato, sparando a zero sui propri giocatori. Quest'ultimi ritenuti colpevoli dal sergente croato di non piegare neppure le gambe in difesa, ma non solo:
«Non c'è stata la reazione che avevo chiesto - afferma proprio Repesa - allora devo reagire io e dire la verità su come sta andando questa squadra: ci sono troppi giocatori che non vogliono piegare le gambe e tanti che pensano esclusivamente ai numeri personali. C'è troppo egoismo. Tutti sanno che le mie sono squadre vere, specialmente in difesa. Questa non è la mia squadra e non voglio accostargli il mio nome». Finita qua? Macché! «Devono piegare le gambe in allenamento ed in partita, oppure sono fuori. Indolenza? Se arriviamo a parlare di indolenza con i contratti che hanno sottoscritto è una vergogna e se qualcuno di loro trova un'altra squadra domani, può andare; non sono sicuro però che qualcuno li prenda. Siamo andati a mercato dopo 7-8 big e nessuno li ha cercati. Sono tantissimi i giocatori che devono sentirsi coinvolti. È facile quando c'è un pezzo da togliere, purtroppo sono in tanti in questo caso. Della partita di oggi salvo solo il risultato, sono ferito come persona e come allenatore che ha una filosofia della vita completamente diversa da questa. Non può una vittoria così nascondere problemi del genere che - se rimandati - diventano ancora più grandi». A voi tutte le considerazioni del caso.

Da non perdere il prossimo turno: MILANO-SASSARI

Una sfida che, nelle ultime stagioni, è diventata semplicemente imperdibile. Tra le due squadre è nata una rivalità enorme, complice le splendide vittorie della Dinamo sulla più favorita Milano nelle utime competizioni extra-campionato.
 
Rubrica a cura di Alessandro Palermo,
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