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NBA Night in Review: LeBron di nuovo nella storia, DeRozan e Lillard incontenibili

Scopriamo i top, le sorprese ed i flop della notte appena trascorsa

Sabato 12 Novembre 2016 | Giampaolo Toselli | NBA

TOP

LeBron James: Ancora una volta il trentunenne di Akron entra nel libro dei record della NBA visto che è stato il più giovane a realizzare 27000 punti in carriera (a 31 anni e 317 giorni), battendo il primato che fino a questa notte era di Kobe Bryant (32 anni e 160 giorni).  Tornando al match contro i Wizards, i Cavs hanno il merito di avere pazienza e di aggredire l'avversario nel momento di debolezza ovvero nel secondo tempo. Dopo il "John Wall's show" nel primo tempo, ne ha segnati ventitré dei ventotto complessivi, LeBron sale in cattedra e con l'aiuto di Kyrie Irving, ventinove per lui, e J.R. Smith, autore di diciassette punti, crea un break nel terzo quarto che permette agli ospiti la fuga e la vittoria col punteggio finale di 94-105. Per James c'è una stat-line di tutto rispetto da ventisette punti, dieci rimbalzi, cinque assist, due rubate e due stoppate.

DeMar DeRozan: Ancora una volta il prodotto di USC è strepitoso. Questo è il settimo match stagionale, in otto incontri giocati, con almeno trenta punti a referto e, grazie a questo dato, guida la classifica dei migliori realizzatori della lega con 34.1 punti di media. In quel di Charlotte è eccellente negli ultimi cinque minuti dell'incontro in cui segna dieci punti con tiri ad alto coefficiente di difficoltà, per lo più fade-aways e jumper dalla media in isolamento. Dunque, con il suo contributo pari a trentaquattro punti totali, i Toronto Raptors conquistano un importante successo esterno grazie al quale raggiungono proprio gli sconfitti Hornets, 111-113 il punteggio finale, e gli Atlanta Hawks al secondo posto ad Est con il record di sei vinte e due perse.

Damian Lillard: Dopo la pessima prestazione in casa dei Clippers, Dame Dolla si rialza prontamente di fronte al suo pubblico: quello del Moda Center. Ennesima stat-line spaventosa per il numero zero che segna trentasei punti, sette assist con impressionanti percentuali: 63% dal campo (12-19) ed il 50% dall'arco (5-10). Sicuramente le sue cifre sono ritoccate dal fatto che è stato necessario un supplementare per decidere il vincitore, ovvero Portland col punteggio di 122-120 (OT), ma il prodotto di Weber State evidenzia ancora una volta le sue innate qualità offensive sia con la palla, visto le sue qualità balistiche, che senza, caratteristica dimostrata da due tagli di grande IQ cestistico durante i cinquantatré minuti di gioco (ad esempio nel minuto 0:15 del video qui sotto). Le uniche due pecche della sua partita sono gli ultimi trenta secondi dei regolamentari, in cui ha a disposizione due opportunità per decidere l'esito del match entrambe fallite, ed un paio di amnesie difensive di troppo in particolare nel pick n'roll tra il portatore, Lawson o Collison, e DeMarcus Cousins.

SORPRESE

Ersan Ilyasova: Uno dei protagonisti della prima trade stagionale, scambiato con una first round pick del 2020 per i diritti sportivi di Jerami Grant, si rivela fondamentale per il primo successo dei 76ers. Con i suoi quattordici punti ed undici rimbalzi da grande verve ai padroni di casa che ottengono la prima vittoria nel mese di Novembre dal lontano 2013. 

Kelly Olynyk: Nella sua seconda partita stagionale si dimostra un ottimo elemento per Boston. Specie in attacco il venticinquenne di Toronto fa pesare il suo tiro da tre punti che rende tutto più semplice all'attacco dei Celtics. Certo, in difesa potrebbe fare un pochino meglio ma per il momento coach Stevens sarà sicuramente contento. Una volta che tornerà Al Horford sarà il back-up dei lunghi ed in questo ruolo sarà fondamentale soprattutto dal punto di vista tattico in fase offensiva.

Darren Collison: Dopo due partite difficili è tornato il prodotto di UCLA. Infatti, dopo essere stato sospeso per i primi otto match della stagione a causa di un episodio di violenza domestica accaduto nello scorso Maggio, il play ex Indiana Pacers non aveva il ritmo partita nelle sue prime gare. Questa notte però ha fatto intravedere le sue qualità ovvero la velocità in contropiede, il mid-range jumper ed il floater. Data la performance di Ty Lawson, sarà lui il titolare nelle prossime partite? Solo a coach David Joerger spetterà questa decisione.

FLOP

Carmelo Anthony & Tony Brothers: Mancano 4:44 alla fine del secondo quarto e, sul punteggio di 44-38 per i Boston Celtics, c'è un fallo netto del prodotto di Syracuse ai danni di Amir Johnson. L'ala dei New York Knicks non protesta platealmente ma l'arbitro Tony Brothers, secondo la sua testimonianza, sente qualche parola di troppo e lo sanziona con un fallo tecnico. A questo punto il numero sette continua a protestare ma il risultato è il secondo tecnico e la conseguente espulsione. Sicuramente il giocatore ha facilitato le due sanzioni ma l'arbitro è stato molto fiscale e ciò alimenta i sospetti di un'eventuale tensione tra i due. C'è però da ribadire il fatto che Melo è stato nervoso sin dalla palla a due, come dimostrato a 9:31 alla fine del primo quarto con un'altra protesta, anche se stava inanellando buone cifre. Risultato dell'errore di Anthony? Cambia la partita ed i Knicks perdono sonoramente al TD Garden.

Ecco inoltre l'intervista che ha come protagonista l'arbitro dell'incontro:

NBA referee Tony Brothers pool reporter transcript below: pic.twitter.com/hhAoqXBI4f

— NBA Official (@NBAOfficial) 12 novembre 2016

Nikola Vucevic: Pessima partita per il centro montenegrino. Soffre Gobert a rimbalzo, soffre in attacco (solo 2-12 dal campo) ed anche in difesa, come suo solito. Paga il fatto di essere finito in una squadra costruita male, almeno per quest'anno, e di non essere affine al sistema Vogel come può essere uno come Bismack Biyombo. Ci sarà da soffrire anche quest'anno per gli Orlando Magic.