Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

L'Olimpia c'è, ma non basta. Il Fenerbahce vince ancora

Successo turco 86-79

Sabato 7 Gennaio 2017 | Alessandro Vignati | Eurolega

Un'Olimpia finalmente ritrovata tiene testa fino alla fine e spaventa il Fenerbahce, ma tutto ciò non basta alla squadra di Repesa. Milano cede all'Ulker Arena 86-79 rimanendo in ultima piazza a 8 punti e mandando i gialloblù a 20, ma i segnali che arrivano da Istanbul sono confortanti per le Scarpette Rosse.
Decisivo per i ragazzi di Obradovic l'ex Avellino James Nunnally a 19, seguono Udoh a 18 e Gigi Datome a 17 nella serata del ritorno dopo oltre due mesi di stop di Bogdan Bogdanovic.
A Milano non è bastato un sontuoso Kalnietis, a 20 punti. Bene anche Hickman a 15 e un Raduljica al meglio delle sue possibilità (12 come McLean).
Il primo quarto si dice Milano e si legge Kalnietis: il lituano trascina i suoi fino al vantaggio di fine parziale sul 18-19, limitando non poco la forza d'urto gialloblù.
Milano gioca con grande concentrazione, nel secondo quarto McLean fissa il 30-32 che scatena la reazione locale, firmata da Nunnally (35-32) che lancia fino al +7 i suoi: 41-34. Milano ha un grande Kalnietis, che riesce ad avviare uno 0-6 che riapre tutto all'intervallo: 41-40.
All'inizio del terzo quarto Milano pare indemoniata, con Ricky Hickman sigla un clamoroso +6 che fa fiutare aria di colpaccio: 44-50. Il Fenerbahce, però, può attingere a varie soluzioni, e la rimonta con Datome e Udoh va in porto sul 59-56. Sempre l'americano di origine nigeriana chiude il parziale sul 63-58.
La gara a inizio ultimo quarto sembra finita quando nuovamente Udoh mette il +7 (68-61), ma ecco Raduljica, che entra come mai e avvia la rimonta che porta al pari firmato dal solito Kalnietis: 71-71. Il lituano, però, perde palla e lancia Nunnally, e poi Kalinic rimette il +5 (76-71). Milano è vivissima: Fontecchio mette pepe sulla coda (80-79), tuttavia è ancora Nunnally a richiudere ogni discorso sull'83-79. Finisce 86-79, Milano è viva ma il tempo comincia a stringere...