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"Saranno Famosi" 2016-17 #2: cosa succede tra i rookies?

Il punto della situazione sui rookie dopo l'esordio in Regular Season

Venerdì 28 Ottobre 2016 | Luca Marchelli | Rubriche & Opinioni

IL ROOKIE DELLA SETTIMANA: JOEL EMBIID

 

Il tanto atteso debutto di Joel Embiid è finalmente arrivato nella notte tra mercoledì e giovedì contro gli Oklahoma City Thunder. Il prodotto da Kansas University ha disputato ventidue minuti di gioco, registrando statistiche piuttosto importanti. Il suo primo canestro è stato realizzato in penetrazione con un ottimo tocco dalla media distanza e ottime abilità nel palleggio, non certo tipiche di un "sette piedi". I primi segnali lasciano ben sperare e soprattutto aprono qualche discussione riguardante una certa somiglianza con un giovane Hakeem Olajuwon. Il paragone è stato proposto da molti personaggi del mondo NBA, come per esempio l'ex giocatore dei Pistons Chauncey Billups. I tifosi dei 76ers, dopo il match d'esordio contro Westbrook e soci, sono ancora più convinti che Embiid possa diventare un punto fermo attorno al quale costruire nei prossimi anni.

 

Statistiche (Vs OKC):

 

20 Punti, 7 Rimbalzi, 2 Stoppate, 4 Palle perse.

 

Tiri totali: (6/16-37,5%)

Tiri da 3: (1/3-33,3%)

Tiri liberi: (7/8-87,5%)

 

 

IL CASO: BUDDY HIELD

Il rookie dei New Orleans Pelicans ha deluso le aspettative con un debutto non proprio entusiasmante. L'esterno, partito dalla panchina, ha disputato 16 minuti di gioco realizzando solo 2 punti e tirando con percentuali piuttosto basse. Nella prima partita di campionato, Anthony Davis (50 punti per lui) e compagni hanno dovuto arrendersi davanti ai Denver Nuggets (100-105) tra le mura dello Smoothie King Center. Hield, secondo le prime voci, avrebbe già perso qualche posizione nel ranking per il premio di Rookie dell'anno, cedendo il primo posto a Embiid. Ma la stagione è appena iniziata e tutto può ancora succedere.

 

Statistiche (Vs Nuggets):

2 Punti, 1 Rimbalzo, 3 Assist.

Tiri totali: (1/7-14,2%)

Tiri da 3: (0/3-0%)

 

 

IL PROSPETTO: MARKELLE FULTZ

Età: 18

Nazionalità: Statunitense

Altezza 1.93m (6ft,4in)

Peso: 88kg (195 Lbs)

Ruolo: Playmaker

Previsione Draft 2017: #1

Squadra: Washington Huskies

 

Statistiche

(Fiba u18 America's Championship):

13.8 Punti, 4.0 Rimbalzi, 5.2 Assist,

3.2 Palle recuperate, 37,5 Per

%Tiri totali: .547

Markelle Fultz è considerato da molti il giocatore che per primo potrà stringere la mano al commissioner Adam Silver nella notte del Draft 2017. Osserviamo i suoi punti di forza e debolezza.

 

Punti Forti:

FISICO:

Altezza ottima per il ruolo da "Point guard" (193cm), ottima apertura alare che gli permette di catturare numerosi rimbalzi.

VERSATILITÀ OFFENSIVA:

Buona tecnica di tiro (c'è ancora qualcosa da migliorare però), fantastico attaccante in situazioni di "closeout" e di transizione.

PLAYMAKING:

Passatore creativo, visione del gioco non da tutti ed eccelle in situazioni di Pick&Roll con il "rollante" che taglia a canestro.

POTENZIALE DIFENSIVO:

Possibile difensore di Playmaker e di guardie, grande istinto (4,8 rubate su 40min), "wingspan" che infastidisce gli avversari, non si fà spostare facilmente in post e ottima conoscenza delle rotazioni difensive (quando motivato).

 

Punti Deboli:

TIRATORE INCONSISTENTE:

La sua meccanica di tiro è migliorata nel corso degli anni, ma ci sono ancora alcune problematiche: il rilascio della palla avviene troppo tardi e il movimento non è sempre fluido (.34 3P%, .65 TL%)

MENTALITÀ:

Tende a rilassarsi troppo, l'interesse in difesa va e viene, troppi palloni persi, tiri affrettati e troppi "long two". Tende, inoltre, a complicarsi la vita e a perdere troppo spesso l'uomo che deve difendere.

ATTACCO CONTRO DIFENSORI D'ÈLITE:

In penetrazione non utilizza il corpo, ma preferisce eseguire tiri in allontanamento. Ha difficoltà a non perdere il pallone in situazioni di pressing e termina spesso le gare pochi tentativi dalla lunetta (2,3 tentativi su 40 minuti).