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La Segafredo supera anche Verona e agguanta Treviso in testa alla classifica

La Virtus ottiene i due punti anche contro Verona e si lancia in testa alla classifica di A2 Est

Domenica 27 Novembre 2016 | | LNP


SEGAFREDO BOLOGNA 70
TEZENIS VERONA 63
(18-16; 37-23; 53-48)

SEGAFREDO BOLOGNA

#0 SPISSU - 2 (1/2 0/1 0/0)
#3 UMEH - 16 (6/10 1/5 1/3)
#6 PAJOLA - 0
#7 SPIZZICHINI - 6 (1/2 0/1 4/6)
#11 PETROVIC - 3 (0/0 1/1 0/0)
#13 NDOJA - NE
#14 ROSSELLI - 17 (3/6 3/6 2/2)
#15 MICHELORI - 2 (0/1 0/1 2/4)
#19 OXILIA - 0 (0/1 0/0 0/2)
#24 PENNA - 6 (0/1 2/4 0/0)
#25 LAWSON - 18 (4/8 3/6 1/2)

ALL. RAMAGLI

T2 (15/31 48%) T3 (10/24 42%) TL (10/19 53%)
RIMB 41 (32d-9off) AST (17) PP (18) PR (5) VAL (82)

TEZENIS VERONA

#1 DILIEGRO - 6 (3/5 0/0 0/0)
#2 BASILE - 0 (0/0 0/1 0/0)
#5 ROBINSON - 23 (6/10 2/10 5/5)
#8 PORTANNESE - 3 (0/1 1/6 0/0)
#11 BOSCAGIN - 3 (0/3 1/3 0/0)
#22 PINI - 0 (0/3 0/1 0/0)
#23 FRAZIER - 25 (10/13 0/4 5/6)
#32 ROVATTI - 0
#33 BRKIC - 3 (0/1 1/4 0/0)
#35 TOTÈ - 0 (0/0 0/3 0/0)

ALL. DALMONTE

T2 (19/36 53%) T3 (5/32 16%) TL (10/11 91%)
RIMB 29 (19d-10off) AST (13) PP (8) PR (9) VAL (54)

La Segafredo conquista una vera e propria battaglia contro una Verona tenace e mai doma e si issa di nuovo al comando della classifica. Due punti pesanti presi in una sfida veramente difficile, portati a casa grazie ad un secondo da antologia dove ha tenuto a secco gli avversari per oltre 7 minuti e ad uno sforzo notevole nel momento in cui i veneti erano tornati in paritá. Il gruppo é il vero motivo di questo inizio di stagione notevole, sempre un protagonista diverso nei vari momenti del match e la forza del coro sono le chiavi del successo, coordinato alla perfezione da Ramagli. Lawson e Rosselli evidenti Men of The match per le VuNere, ma tutti hanno messo il loro tassello per questo mosaico ben riuscito, se si vuole trovare un neo la percentuale ai tiri liberi, rivedibile. La difesa sul perimetro e la scarsa precisione dei gialloblù dall'arco ha fatto la differenza.

1' QUARTO - Il match inizia a ritmi alti e con buona aggressività da parte di ambo le squadre che però non trovano la via del ferro nei primi attacchi nonostante buoni attacchi, semplicemente perché le rispettive difese hanno sempre la meglio e per la mira non perfetta. Il primo cesto lo trova forse il piú impronosticabile tra gli uomini di Ramagli, Petrovic con tripla solo rete che viene festeggiata a braccia alzate. Gli uomini di Dalmonte si scuotono e realizzano in quattro azioni consecutivo mentre la Segafredo non si riesce a sbloccare. Ci pensa Rosselli con 10 punti consecutivi a riportare avanti i suoi, vantaggio effimero che dura pochi secondi, complice Portannese e Robinson (13-14 al 7'). La partita é divertente e intensa, i primi punti americani bianconeri li sigla Umeh ma é Penna a far uscire il boato piú forte dal palazzo con una tripla che convince Verona al timeout. Le difese lavorano forte, la Virtus controlla bene l'area e la soddisfazione dei presenti é palpabile.

2' QUARTO - Lawson bagna il suo tabellino con un tiro libero a bersaglio e cominciando a dominare a centro area e in difesa, anche sulle linee di passaggio. C'é battaglia su ogni pallone, vista anche una palla a due "a quattro" che rende bene l'idea di quanta voglia di sacrificio mettano sul parquet le squadre, non si segna mai dal campo nei primi quattro minuti del quarto e nonostante questo lo spettacolo resta gradevole. Lawson mette il siluro dall'angolo che, con il contestuale antisportivo subíto a rimbalzo da un Michelori al solito indispensabile per l'energia profusa, dà alla Segafredo il massimo vantaggio (24-16 al 15'). Verona va in bonus mentre la Virtus non ha ancora commesso un fallo e nonostante questo la difesa bolognese é arcigna e solidissima, buone le iniziative e le chiusure di Spizzichini e del capitano. Umeh spara in transizione una tripla senza nessuno a rimbalzo e si prende un jumper che vanno a segno e deliziano la folla, mentre la Tezenis non si schioda da quota 16, il gioco a due tra Lawson e il nigeriano col numero 3, chiuso in acrobazia spella le mani della folla. I veneti sono resilienti, tolgono il coperchio dal ferro dei padroni di casa segnando in tre azioni consecutive, cercando di reggere allo scossone bianconero: Umeh chiude il parziale con un altro canestro spezzagambe.

3' QUARTO - Si iscrive alla partita anche Spissu con un recupero e un layup, un secondo gli viene negato dagli arbitri per una dubbia infrazione, Verona riesce a sfondare a centro area e ricuce leggermente lo strappo. Rosselli chiude un alto-basso da manuale servito da Lawson, sempre gli stessi due attori riparano un gioco rotto che viene chiuso con la schiacciata tuonante dell'americano, la Virtus non é però ermetica in difesa e i gialloblù si tengono a contatto e coach Ramagli non vuole perder inerzia e chiama la sospensione (45-37 al 25'). Incoraggiati e sostenuti dal popolo della Unipol Arena, i ragazzi del Presidente Bucci riprendono la marcia con Lawson che é una sentenza, anche se qualche disattenzione difensiva permette alla Tezenis di stare a galla. Penna ne infila una di peso specifico notevole solo rete dall'arco, Oxilia lotta come un leone ma il quintetto di soli italiani soffre e a fatica regge l'urto degli ospiti, decisi a ricucire il gap. L'antisportivo a Penna permette a Robinson dalla lunetta di tornare a -5 e rendere il match apertissimo.

4' QUARTO - Frazier riporta la gara ad un possesso di distanza e Boscagin la mette in transizione da 3 per il pareggio, dimostrando che gli uomini di DalMonte hanno attributi e che la loro attuale classifica non gli rende merito. Coach Ramagli ci parla su e trova risposte positive dai suoi stranieri, Michelori strappa un rimbalzo cruciale che Kenny Lawson concretizza con mano morbida, Umeh ne mette due di classe e ancora Lawson centra il fondo della retina (60-55 al 33'). Gli arbitri non si fanno certo ben volere dal pubblico con i loro fischi che puniscono eccessivamente la Segafredo, Lawson stampa il Molten sulla fascia di Robinson e la tensione sale, in campo e sugli spalti sembra in tutto e per tutto una gara di playoff. Pini regala ai suoi diverse chances con recuperi e rimbalzi chiave, ma la Virtus é carica e ci pensa Rosselli con una tripla sulla sirena a piegare le ginocchia ai gialloblu. Sempre il toscano trova in qualche modo nel pitturato il centro col 25 che riporta Bologna ad un margine di sicurezza, Spissu esce per falli cercando l'anticipo su Brkic e Frazier punisce subito dopo. Michelori sbaglia due attacchi e lo stesso fa Spizzichini ma la Tezenis non converte, la tripla di Brkic gira sul ferro ed esce, Bologna controlla i rimbalzi, resiste al pressing feroce di Verona e porta a casa i due punti di una vera e bellissima guerra sportiva.

Fonte: Ufficio Stampa Virtus Bologna