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Euroleague Countdown #6

Il meglio e il peggio della due giorni in Eurolega da 10 a 0 - Sesta giornata

Sabato 12 Novembre 2016 | Alessandro Vignati | Eurolega

Voto 10 – Sito Alonso

Umilia il collega più titolato Obradovic infliggendogli una sconfitta che ricorderà a lungo. Il giovane stravince sul vecchio elevandosi a livello dei big. Forse Baskonia ha trovato un gioiello...

Voto 9 – Keith Langford

Ancora nel nostro pagellone, ovviamente al vertice. L’Unics Kazan dipende in tutto per tutto da Keith Langford, che assieme a Nando De Colo è al momento il giocatore più dominante dell’intero torneo. Altra nottata con numeri da capogiro, è un fenomeno.

Voto 8 – CSKA Mosca

Fortissima e fortunata. Una squadra di fuoriclasse baciata dalle stelle, contro il Real il fattore C ha detto la sua, e non poco. Però il detto dice che la fortuna aiuta gli audaci, quindi...

Voto 7 – Rakim Sanders

Milano s’è desta e non può farlo senza il suo miglior giocatore. Rakim ha talento e carattere, e contro l’Efes serviva questo. Di lui, siamo sicuri, Repesa non si lamenterà mai e poi mai!

Voto 6 – Darussafaka Dogus

Finalmente arriva la prima vittoria in casa, ma la sensazione è che la squadra di Blatt sia ancora incapace di esprimere un potenziale davvero notevole. Ancora troppo fragili psicologicamente, i neroverdi devono sciogliere le briglie!

Voto 5 – Nicolò Melli

Ancora insufficiente, e ci dispiace bocciare così di frequente un nostro compatriota. Che nemmeno gioca male, che fa il suo, ma che sta prendendo la brutta abitudine di sbagliare alla fine palle pesanti. E’ ora di cacciare altre palle Nick...

Voto 4 – Jayson Granger

L’Efes non difetta certo sotto canestro, ma quando perdi di 7 punti qualcuno che non fa il suo c’è. Questa volta è Granger, uno che in doppia cifra ci va spesso, a bucare la prestazione. Solo 5 e tanti errori, tantissimi.

Voto 3 – Ioannis Sfairopoulos

Il limite di questo Olympiacos, lo ripetiamo, sta in panchina. Ioannis Sfairopoulos non è in grado di guidare e giostrare una squadra di livello come quella biancorossa. Passivo e lassivo, solo lui poteva sbloccare il Galatasaray ancora a 0.

Voto 2 – D.J. Seeley

Il Maccabi lotta ad Atene, e pure lui non si tira indietro. Ma tecnicamente la prova dell’americano è terribile: tolti i liberi, al tiro regala un imbarazzante 14% di precisione. Male, molto male...

Voto 1 – Charles Jenkins

Da Milano a Belgrado, i passi indietro son notevoli. Charlie sta abbastanza deludendo alla Stella Rossa, a Kazan forse c’è l’emblema di questi primi mesi biancorossi con il pasticcio finale che toglie i due punti alla Zvezda e li consegna all’Unics. Svegliatelo!

Voto 0 – Fenerbahce

Tutto da cancellare, a Vitoria i canarini toccano il fondo. Un’involuzione tecnica e di gruppo inquietante, cosa è successo al Fener della scorsa Eurolega? A parte Sloukas tutti dietro la lavagna, in primis l’allenatore.