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Betaland Capo d'Orlando a valanga su una Cantù assente

96-53 il risultato finale

Lunedì 31 Ottobre 2016 | | Serie A

Nella quinta giornata di Serie A i paladini di coach Di Carlo asfaltano per 96-53 tra le mura amiche del “PalaFantozzi” la compagine lombarda guidata dal lituano Kurtiniatis, apparsa svogliata e supponente, non riuscendo neppure a sfruttare le sue ampie rotazioni contro gli appena sette elementi dei locali. Entrambe le squadre ora sono a quota 4 punti in classifica

 

Un divario netto appena riassumibile nei ben 43 punti di scarto finale che alla vigilia della sfida del “PalaFantozzi” che oppone la Betaland Capo d'Orlando alla Red October Cantù, valevole per la quinta giornata del torneo di Serie A.

Ad imporsi in modo così netto, 96-53 il risultato finale, è la giovane e rampante squadra siciliana del presidente Enzo Sindoni al suo sesto anno di esperienza nel massimo proscenio, infliggendo una delle più dure lezioni ad una realtà “storica” come quella dei brianzoli.

Sul parquet, però, non vanno il passato ricco di successi a livelli nazionali ed internazionale dei canturini, e neppure le grandi aspettative di rilancio legati all'investimento del magnate russo Gerasimenko che quest'anno sulla panchina si è affidato al nome illustre dell'ex campione lituano Rimas Kurtinaitis, ex guida del Khimki Mosca.

Dal canto suo Capo d'Orlando è costretta ancora a fare di necessità virtù alle defezioni per gli infortuni in serie tendono al coach Gennaro Di Carlo che alle assenze di capitan Nicevic, dell'ala lettone Janis Berzins (stagione virtualmente conclusa) e in ultimo quella della guardia ungherese Zoltan Perl che riducono le rotazioni ad appena sette elementi della prima squadra. Ospiti al contrario in abbondanza rinunciano a Kainiauskas e Dowdell presentando però l'ultimo innesto Alex Acker (lo scorso anno in forza ad Avellino) e contano su una panchina profonda.

Capo d'Orlando mostra subito maggior fame di punti e voglia di riscatto dopo il k.o. della settimana scorsa a Trento, e nei fatti con applicazione “morde” gli avversari che si perdono in equivoci tattici, disattenzioni ed errori di ogni risma dalle maglie difensive.

Sin dal primo periodo sull'asse Fitipaldo-Diener i padroni di casa mostrano verve e voglia di vincere superiori con gli ospiti che provano a riavvicinarsi con Walters, per poi essere puniti nel cuore del pitturato da  Archie-Delas con la sirena che si ferma sul 25-17.

All'inizio del secondo periodo si assiste ad un parziale rientro di Cantù anche grazie alle giocate del neo acquisto Acker che sembra portar in scia i suoi. Il time out chiesto da coach Di Carlo a poco meno della metà frazione diviene uno spartiacque della sfida. Al rientro ci sarà solo Capo d'Orlando che trova la retina per due volte con Stojanovic e con Delas per il +12. Anche coach Kurtinaitis ferma i suoi e prova a sbloccare i meccanismi di un gioco disordinato quanto approssimativo, ma non sortisce effetti con la fase difensiva che rimane assente sommando palle perse a rimbalzi concessi. Su tutti pesa la grande libertà concessa a Bruno Fitipaldo che non regala semplicemente assiste, ma autentici cioccolatini da scartare per i propri compagni conducendo la squadra di casa sul +17 (48-31) all'intervallo.

Al rientro in campo si attende la reazione di Cantù, ma è vana la speranza. Del resto che sia giornata a senso unico lo testimonia anche un'incredibile tripla di Diener con una palombella scagliata dall'angolo più per assenza di opzioni a disposizione sull'esaurirsi di un possesso che per scelta. E quando entrano simili canestri si corre leggeri sul parquet, mentre per gli avversari le gambe diventano d'argilla e le idee si annebbiano. A nulla serve l'ennesimo time out dei lombardi che muovono appena il proprio score con Darden, ma alla conclusione della frazione sul 69-44, nei fatti non c'è apparentemente più partita.

L'ultimo quarto è paradossale Cantù resta inerme ed assente tanto che uno dei pochi sostenitori al seguito sdegnato dall'atteggiamento dei suoi scende a bordo campo per esprimere il proprio sdegno ai giocatori in campo prima di essere allontanato dalla sicurezza. Capo d'Orlando senza forzare porta a sei i suoi uomini in doppia cifra - Stojanovic con 18 punti il miglior realizzatore – dei suoi sette elementi disponibili. E nel finale coach Di Carlo può concedere la standing ovation a Diener e Delas regalando la gioia dell'esordio in massima serie per oltre un minuto di gioco a due giovani del settore giovanile aggregati quest'oggi alla prima squadra.

Il punteggio finale di 96-53 con questo enorme scarto di 43 punti all'attivo rappresenta il nuovo record in sei anni di massima serie per la società del presidente Enzo Sindoni con le due squadre che si affiancano a quota quattro punti e certo in settimana aprirà nuovi risvolti in seno alla compagine lombarda.  

 

 

Lombardi autori di una falsa partenza all'esordio, ma in costante crescita di risultati e prestazioni, ma nel complesso ancora non ben assemblati dopo l'ennesima rifondazione estive.

Ancora emergenza in casa della Betaland Capo d'Orlando alle prese con gli infortuni dell'ala lettone Janis Berzins  del lungo Sandro Nicevic (presente in panca per onor di firma) e quella dell'ultimo momento della giovane guardia ungherese Zoltan Perl (distorsione in settimana).

Anche il coach Rimas deve registrare la defezione del Kariniauskas ed esclude dai dodici lo statunitense Dowdell, mentre è del gruppo l'

 

La fame di punti dei paladini sul parquet di gioco “morde” gli equivoci tattici e tecnici dei canturini che solo per rari tratti si confermano squadra ed in cui il talento si conferma troppo intermittente sin dalle prime battute di gioco.

Diener e compagni partono subito con un piglio deciso cercando di costruire un piccolo margine di vantaggio su

 

Tabellino:

Betaland Capo d'Orlando-Red October Cantù  96-53

Parziali: 25-17; 23-14 (48-31); 21-13 (69-44); 27-9 (96-53);

Betaland Capo d’Orlando: Carlo Stella, Galipò ne, Fitipaldo 13, Iannuzzi 14, Laquintana 7, Giglia, Nicevic ne, Delas 14, Diener 14, Pavicevic ne, Archie 16, Stojanovic 18. All: Di Carlo

Red October Cantù: Acker 8, Baparapè ne, Parrillo 2, Laganà ne, Pilepic 5, Waters 8, Callahan 1, Darden 18, Quaglia ne, Travis 4, Johnson 2, Lawal 5. All: Kurtinaitis.

Arbitri: Luca Weidman, Alessandro Vicino, Denis Quarta.

 

Giuseppe D'Amico