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Eurolega, i numeri di Milano-Real Madrid: i problemi difensivi dell'EA7 e la versatilità di Randolph

Lente d'ingrandimento sui numeri più significativi della vittoria del Real contro l'Olimpia Milano

Venerdì 28 Ottobre 2016 | Fabrizio Fasanella | Eurolega

0, come i rimbalzi di Raduljica – il serbo ha sempre perso le lotte a rimbalzo con i lunghi del Real e non è riuscito a essere sufficientemente dinamico ed esplosivo sotto canestro. Coach Repesa, infatti, ha scelto di tenere l'ex Bucks a lungo in panchina "per avere un assetto più aggressivo e reattivo".

2, come i punti di svantaggio dell'Olimpia all'inizio del quarto periodo – Milano ha sfiorato un'impresa che i 12.000 del Forum avrebbero difficilmente scordato. Sulla scia della tripla di Sanders quasi allo scadere del terzo periodo (-9), l'EA7 ha iniziato l'ultima frazione con il fuoco negli occhi: gioco da 3 punti di McLean dopo l'antisportivo di Reyes, tap-in di Sanders e canestro e fallo di Hickman. Così i padroni di casa hanno accorciato lo svantaggio fino al -2 (75-77), mettendo una gran paura ai campioni d'Europa del 2015. Il passo in più, però, non è stato fatto.

8, come i punti segnati dall'Olimpia negli ultimi 4 minuti di partita – in casa EA7 è venuta fuori la stanchezza sul più bello, proprio quando era il momento di tentare l'assalto finale agli avversari. La tripla del +10 di Fernandez, a 4'38'' dalla fine, è stata una vera pugnalata al cuore di Milano, che da quel momento ha capito di non essere più in grado di impensierire i fenomeni spagnoli.

15, come i punti di massimo vantaggio del Real – Palla che si muove, pazienza, ritmo alto e tanto talento. L'organico allenato da coach Laso ha confermato di essere una letale macchina offensiva, con la difesa milanese che è stata ferita sotto ogni fronte. La seconda frazione è stata la fotografia migliore della qualità dell'attacco del Real: i due canestri consecutivi di Llull, infatti, hanno addirittura allungato il vantaggio madrileno fino al +15.

18, come i punti a testa di Llull e Hunter – fenomeni in modo diverso. L'esterno spagnolo (anche 6 assist per lui) è stato il metronomo dell'attacco dei Blancos e ha illuminato il Forum con la sua classe purissima; il lungo ex Siena, invece, ha dominato senza rivali sotto canestro (4 rimbalzi offensivi) grazie al suo fisico statuario e al suo atletismo. Sono stati i trascinatori nel secondo quarto e hanno messo lo zampino finale per chiudere definitivamente il match nell'ultima frazione. Llull non sbaglia una partita dall'anteguerra.

26, come la valutazione di Anthony Randolph – i giocatori versatili come lui sono sempre un rebus per ogni difesa. Ha segnato da 3 e dalla media, ha fatto a sportellate sotto canestro, ha schiacciato e ha preso 4 rimbalzi in attacco (14 totali). Dall'inizio alla fine, l'ex NBA ha mantenuto alta l'asticella del suo gioco e non ha mai deluso coach Laso. Il colpo di mercato dell'anno lo ha fatto il Real?

101, come i punti realizzati dal Real – Gli spagnoli hanno mostrato sprazzi di pallacanestro celestiale, ma Milano ci ha messo del suo con una difesa molto fragile. I padroni di casa, sin dall'inizio, hanno avuto dei vuoti difensivi preoccupanti tra primi passi non tenuti, taglia-fuori non fatti e triple in solitaria concesse. Insomma, il fortino di coach Repesa è saltato troppe volte e l'approccio alla gara doveva essere migliore.

12.300, come le persone presenti al Mediolanum Forum - L'atmosfera era da brividi, tipica di una magica serata di pallacanestro europea di altissimo livello. Un sold out che testimonia tutto il fascino dell'Eurolega. Il pubblico, però, è stato un po' discontinuo nel far "tremare" i pavimenti del palazzetto, dato che i momenti di maggiore entusiasmo sono arrivati solo durante i 3-4 tentativi di rimonta milanesi.