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Serie A, il quintetto ideale del mese di ottobre

Il miglior quintetto delle cinque giornate di campionato del mese di ottobre

Mercoledì 2 Novembre 2016 | Fabrizio Fasanella | Serie A

Playmaker, Joe Ragland (Avellino) – lo statunitense, rispetto agli anni di Cantù e Milano, sta dimostrando di aver fatto dei netti miglioramenti nella comprensione del gioco. Il talento è lo stesso, ma la testa è un'altra. È quella di un leader che è riuscito a condurre la Scandone al secondo posto in classifica con un record di 4-1. Il metronomo dell'attacco degli irpini è il nativo di Springfield, che sta però facendo i conti con qualche errore di troppo nel tiro dall'arco. Per lui un massimo stagionale di 21 punti contro Pesaro e di 11 assist contro Brescia. Statistiche: 30.6 minuti, 16.4 punti (51.4% da 2, 28.1% da 3, 89.5% ai liberi), 4.0 rimbalzi, 6.0 assist e 2.0 rubate.

Guardia, Krunoslav Simon (Milano) – il "professore" croato è uno dei volti principali del grande inizio dell'Olimpia, prima in classifica senza sconfitte. Milano è una squadra di enorme talento e in ogni partita può avere un protagonista diverso, quindi è complicato emergere con i numeri. Lo dimostra il caso di Simon, che in un paio di gare ha dominato e in altre due è stato silenzioso. Il leader offensivo dei meneghini rimane comunque lui, dotato di un'intelligenza cestistica fuori dal comune e di una visione di gioco con pochi eguali. L'ex Lokomotiv Kuban è in grado di penetrare la difesa con un tiro in corsa, segnare una tripla con quattro mani in faccia e illuminare il campo con un assist strepitoso: tutto questo nel giro di tre azioni. La sua mano dall'arco è l'àncora alla quale Milano si aggrappa nei momenti di difficoltà e la sua leadership silenziosa conquista ogni volta il pubblico del Forum. Per lui un "high" stagionale di 26 punti con 6 triple contro Brescia. Statistiche: 25.4 minuti, 14.2 punti (55% da 2, 45.2% da 3 e 77.8% dai liberi), 4.4 rimbalzi, 3.0 assist, 0.2 stoppate e 0.4 rubate.

Ala piccola, Pietro Aradori (Reggio Emilia) – l'azzurro, che in passato ha spesso giocato da 3 (non solo da 2), sta vivendo un momento di fiducia notevole, culminato con la prestazione di domenica scorsa nel big match della quinta giornata contro Trento: 26 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e canestri degni di una vera e propria trance agonistica, specialmente quando la palla ha iniziato a scottare. Nei momenti salienti delle gare c'è sempre, si applica in difesa ed è una macchina di triple. Il suo tiro, al momento, è l'arma più letale di tutta la Serie A. La nomina di capitano l'ha presa decisamente sul serio. Statistiche: 31.2 minuti, 17.2 punti (55.6% da 2, 48.0% da 3 e 100% ai liberi), 5 rimbalzi, 3.0 assist e 1.2 rubate.

Ala grande, Amath M'Baye (Brindisi) – dopo tre anni in Giappone, il quasi 27enne si è adattato incredibilmente in fretta ai ritmi e al livello della pallacanestro italiana. Grazie ai suoi 24 punti (con 3 rimbalzi, 5 assist e 2 stoppate) nella vittoria contro Torino, il talento dell'Enel ha scalato la classifica dei realizzatori fino al primo posto. Il francese, già in corsa per l'MVP, ha segnato per tre volte 20 o più punti e non è mai andato sotto i 17, dimostrando grande versatilità offensiva. M'Baye, però, si sta rivelando anche un buon difensore, un pericoloso stoppatore e un valoroso rimbalzista offensivo. L'atletismo, senza dubbio, è dalla sua parte. Statistiche: 31.6 minuti, 20.2 punti (64.8% da 2, 36.8% da 3, e 90.9% da 3), 6.2 rimbalzi (offensivi 1.6 e difensivi 4.6), 3.0 assist, 1.8 stoppate, 1.2 rubate.

Centro, DJ White (Torino) – la Fiat ha iniziato la stagione col piede sbagliato (tredicesimo posto in classifica e 2 vittorie su 5 uscite) e deve ancora trovare la giusta chimica di squadra, ma per ora ha una grande certezza: a dominare sotto canestro c'è DJ White. Il salto di qualità rispetto alla passata stagione sembra più mentale che tecnico, dato che lo statunitense sta guidando la sua Torino con leadership e continuità di rendimento: mai sotto i 16 punti, 26+10+3 e 19+11 nei due successi, buone percentuali e diversi modi di ferire le difese dal post basso. Da non dimenticare l'atletismo sopra la media e l'ampio range di tiro. È il secondo miglior realizzatore del campionato. Statistiche: 35.6 minuti, 19.8 punti (66.1% da 2, 42.9% da 3 e 63.2% dai liberi), 9.0 rimbalzi (offensivi 2.0 e difensivi 7.0), 1.2 assist, 0.6 stoppate e 0.4 rubate.

 

Allenatore, Sandro Dell'Agnello (Caserta) – il livornese sta facendo dimenticare ai casertani le difficoltà societarie. La Juve (sesta in classifica con 3 vittorie e 2 sconfitte), con il mercato estivo, ha aggiunto una buona dose di talento e per ora è una delle squadre più intriganti del campionato. Dell'Agnello, con tanto lavoro in palestra, sta riuscendo a far diventare la Pasta Reggia un organico offensivo e pericoloso anche per le "Big" (vedi Reggio Emilia nella prima giornata). Per quanto riguarda l'allenatore, vanno fatte delle menzioni speciali per Gennaro Di Carlo (Capo d'Orlando) e Jasmin Repesa (Milano).