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NBA NIGHT IN REVIEW: E' SEMPRE DAVIS, NAUFRAGANO I T-WOLVES

I TOP, I FLOP E LE SORPRESE DELLA NOTTE NBA

Domenica 20 Novembre 2016 | Alessandro Negri | NBA

TOP

Anthony Davis: per la seconda notte in fila tra i top ci finisce con merito la punta di diamante dei Pelicans: 38 punti, 16 carambole catturate sotto i cristalli e il cesto del 108 pari che porta tutti all'overtime: una "serata in ufficio" verrebbe da dire, ma questo dà l'idea del tipo di prestazione che ormai ci si aspetta dal lungo ex Kentucky. Sono suoi anche i punti con cui i pellicani della Louisiana distanziano definitivamente Charlotte portando a casa il successo.

Marco Belinelli: rimaniamo a New Orleans e sottolineiamo con piacere quello che per Marco e i suoi Hornets è stato purtroppo un loosong effort. Doppia doppia da 22 punti (con 7 bombe a bersaglio) e 10 rimbalzi per il bolognese, a cui aggiunge anche 5 assist. Aria di casa per il Beli? Classica pertita dell'ex? Può darsi, fatto sta che sta trovando sempre più fiducia e minuti nel sistema di coach Clifford e ciò non può farci (e fargli, dopo la scorsa annata ai Kings) che piacere.

Joel Embiid: probabilmente tra i tifosi dei Sixers la sensazione che, dopotutto, valeva la pena aspettare due anni per godersi le prestazioni del lungo camerunese è forte e nitida. Partito come sempre in quintetto, gioca come sempre pochi minuti per non forzare dopo i noti problemi avuti nell'ultimo biennio. 26 punti con il 50% dall'arco contribuiscono ad affondare degli spenti Phoenix Suns.

FLOP

Andrew Winggins: nel naufragio dei T-Wolves in quel di Memphis, sono pochi i "lupi" a salvarsi davvero: tra questi certamente non rientra l'ala canadese, che in 32 minuti sul parquet non fa mai la differenza, chiudendo con 7 punti (18% al tiro) ed offrendo una prestazione del tutto impalpabile.

Otto Porter Jr.: è difficilmente comprensibile l'incostanza di quello che ormai è il 3 titolare per coach Scott Brooks. In questo inizio di stagione l'abbiamo visto alternare prestazioni da urlo (recentemente un bel ventello contro Boston...nel solo primo tempo) a prove scialbe come quelladi stanotte. 2 triple e 7 rimbalzi in 36 minuti: assodato che Wall e Beal monopolizzino la maggior parte dei palloni, un po' di aiuto da parte di Otto non sarebbe stato sgradito.

Gordon Hayword: raramente finisce in questo tipo di categorie, stanotte Gordon ha voluto fare un'eccezione. Nella sconfitta dei suoi Jazz in casa di Houston (pardon, in casa del Barba: a proposito, altra doppia-doppia in ciabatte) Gordon chiude con 9 punti, 7 rimbalzi e 5 assist giocando 3 quarti abbondanti. Siamo convinti che già dalla prossima uscita tornerà sui suoi standard.

SORPRESE

Langston Galloway: torniamo ancora allo Smoothie King Center di New Orleans. Come detto, i padroni di casa si aggiudicano la posta in palio contro i brillanti Hornets di questo inizio di stagione, e una bella mano a Davis la dà l'ex guardia dei Knicks, che segna 23 punti (6 triple a bersaglio), raccoglie 7 rimbalzi e recupera 3 palloni in 30 minuti. Una bella iniezione di fiducia e un messaggio per coach Gentry.

Johnatan Gibson: quel Johnatan Gibson? Sì, proprio quel Johnatan Gibson! L'ex guardia di Brindisi, nelle fila dei Mavericks da pochi giorni, è il milgiore dei suoi nella sconfitta di Dallas sul campo di Orlando. Il faro dell'Enel promossa in Serie A nel 2012 esce dalla panchina e segna 26 punti con buone percentuali, inutili però ai fini del risultato finale che arride ai padroni di casa.