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Serie A, i numeri di Leonessa Brescia-Olimpia Milano: la chiave è la lotta a rimbalzo, Moore e Simon "on fire"

Il focus sulle statistiche dell'anticipo del mezzogiorno tra Germani Brescia e Olimpia Milano

Domenica 23 Ottobre 2016 | Marco Lorandi | Serie A


4, come le vittorie dell’Olimpia, unica imbattuta in campionato -
Nella parte milanese della Lombardia, i tifosi possono iniziare a cantare “Salutate la capolista!” dato che il campionato italiano, almeno in queste prime battute, sembra già avere una dominatrice assoluta. Stiamo ovviamente parlando dell’EA7 Milano che, con l’agevole vittoria ottenuta oggi al PalaGeorge di Montichiari, può continuare a vantarsi del fatto di essere l’unica squadra di A1 a mantenere intatta la propria imbattibilità.

10, come i tiri liberi sbagliati dalla Germani Brescia su 32 tentativi- A chi avesse seguito la Leonessa anche nella cavalcata trionfale dello scorso anno non sembrerà strano di trovare accostati nella stessa frase “errore dalla lunetta” e “Brescia”. Sembra una vera e propria Maledizione del Tiro Libero quella che si vive nella bella cittadina lombarda: c’è chi ha pensato che il problema fosse il canestro ballerino del San Filippo - e con ballerino intendiamo proprio che l’anello si muoveva vistosamente nei momenti più concitati da parte delle tifoserie -, ma la situazione non è cambiata nemmeno al PalaGeorge. Certo, ci sono squadre contro le quali puoi permetterti di sbagliare un canestro in più, ma contro un’Olimpia Milano così forte sia mentalmente che fisicamente, la truppa di Diana ha sbagliato troppi “rigori”. Il consiglio è: 100 tiri dalla lunetta a testa prima di andare a dormire.

15, come i punti segnati da Brescia nel secondo e nel quarto periodo - Quando si dice che Milano, quest’anno, è una signora squadra non si parla a sproposito. Nei momenti decisivi dell’incontro di oggi, la formazione di Repesa non ha mai sbagliato e, grazie ad una difesa brillante, ha spezzato il gioco offensivo di Brescia che, per tre periodi su quattro, non è riuscita a segnare 20 punti. Il punto più basso dell’attacco della Leonessa è stato toccato proprio nel secondo e nell’ultimo quarto, durante i quali i punti messi a segno al suono della sirena erano poca cosa (15).  

20, come le troppe palle perse dall’Olimpia - Unico neo della super-partita milanese è rinvenibile nel capitolo “palle perse”. È inutile dirlo: buttare al vento il possesso in venti occasioni è una cosa che puoi permetterti giusto contro una squadra modesta come la Germani ma è comunque un dato su cui Coach Jasmin dovrà riflettere per cercare di perfezionare la propria “arma” offensiva. La statistica più sconcertante è quella del primo quarto, che recita chiaro: 8 palle perse dall’EA7. Non vorremmo essere ovvi, ma con l’Olympiakos certe leggerezza non saranno concesse.

26, come i punti di Simon e Moore - Sono i due indiscussi dominatori dell’incontro. Punto e basta. Per certi aspetti, Simon e Moore sono anche due giocatori molto simili: atletismo, visione di gioco ma, soprattutto, tiro da tre. Quest’oggi il dato complessivo indica che 10 (6 quelle del croato e 4 quelle dell’americano) delle 27 triple che hanno bucato la retina portano la loro firma. E - ditemi se è poco - questi due giocatori non hanno saputo fermarsi al compitino di tiratori che gli era stato assegnato e hanno coperto tutte le zone del campo come veri campioni raccogliendo rimbalzi (8 Moore e 7 Simon) e regalando assist (6 il giocatore della Germani, 3 il croato).

38, come i tiri da tre tentati da Brescia - Se l’attacco della Leonessa non ha funzionato è anche perché l’Olimpia non le ha concesso molte chance da dentro l’area. E la Germani come ha risposto? Beh, tirando da tre ma tutt’altro che in modo efficace. Sono 38 i tentativi da oltre l’arco dei biancazzurri ma sono solamente 12 quelli che hanno saputo toccare il fondo della retina. Un po’ poco, in realtà, e anche sintomo di scarse idee (forse anche scarse opzioni) offensive. Con le mani lunghe dei giocatori di Milano, inoltre, ottenere un tiro aperto non è mai facile.

45, come i rimbalzi catturati dall’EA7 - È il dato che più di tutti è indicativo dello strapotere fisico dell’Olimpia che, per fortuna della Leonessa, oggi non ha nemmeno fatto grandi cose in termini di rimbalzi offensivi. Non c’è molto da dire se non che i rimbalzi catturati dalle Scarpette Rosse sono ben 17 (!) in più di quelli degli avversari. Il che significa che sotto canestro Milano è semplicemente la più forte.