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NBA Night in Review: La Notte dei Record, Oklahoma vede le streghe in California. Male Phila.

I Top, le sorprese ed i Flop della nottata

Giovedì 24 Novembre 2016 | Antonio Lambiase | NBA

TOP:

Anthony Davis: si sta guadagnando pian piano il soprannome di trascinatore. Nella notte 45 punti e 10 rimbalzi portano la sua firma. Un inizio tormentato quello dei Pelicans che, una volta trovata la loro dimensione e ingranato la quinta, sono arrivati alla quarta vittoria di fila; merito, ovviamente, anche del #23 che sta attraversando uno straripante inizio di stagione. Speriamo che la prima scelta assoluta del Draft 2012 continui così. Uno spettacolo soprattutto per i nostri occhi.

 

Kevin Love: quando Lebron James non è decisivo, per i campioni in carica NBA c'è sempre qualcuno che sale in cattedra. Questa volta è toccato al Centro #0. Ma per non essere da meno in confronto al “Prescelto”, è autore di uno storico Record in NBA: è il primo giocatore a segnare 35 punti nel primo quarto; infine conclude la partita con 40 punti. Non è da meno l'avversario: un certo Damian Lillard fa altrettanto bene nella notte. Anche lui si ferma a quota 40.

 

Golden State Warriors: ad Ovest, giustamente, i secondi della classe non posso non imitare i campioni e allora perché non infrangere il record di Assist della franchigia: 47 assist per Curry&Co. Nella partita contro i Los Angeles Lakers, senza D'Angelo Russell, out per un problema al ginocchio, Durant ne piazza 28, Thompson 26 e Curry 31. A fine partita il tabellino recita LAL 106-149 GSW.

 

 

FLOP:

Marco Belinelli: l'italiano degli Hornets fa fatica ad entrare in partita contro la sua ex squadra. Partito dalla panchina, la guarda di San Giovanni in Persiceto trova solamente 12 punti in 20 minuti di gioco in cui calca il parquet di casa. Sconfitta di misura quella rimediata da Charlotte contro un'ottima San Antonio che trova la sua settima vittoria consecutiva, portando a quota 30 il solito Leonard.

 

Oklahoma City Thunder: niente da fare. Questa volta Russell Westbrook non è risuscito a dare una mano alla sua squadra. Brutta sconfitta quella rimediata a Sacramento che fa sprofondare la franchigia al sesto posto della Western Conference. Partita di grande spessore quella offerta da DeMarcus Cousins in stato di grazia: 36 punti e 13 rimbalzi nella notte che porta i Kings alla quinta vittoria stagionale

 

SORPRESA:

 

Marc Gasol: se non è l'uno è l'altro. Questa volta è toccato al fratello minore dei Gasol essere protagonista della vittoria di Memphis su Philadelphia. L'ispanico, ormai punto fermo dei Grizzlies ha concluso la sua partita con 27 punti personali trascinando cosi la sua squadra alla 9 vittoria in questa stagione. C'è da aggiungere che la vittoria non è stata così facile perché la partita è stata in bilico fino alla fine. Per decretare il vincitore ci sono voluti ben due overtime.