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Eurolega, i numeri di Bamberg-Olimpia Milano: Zisis infallibile, Sanders non basta

Lente d'ingrandimento sui numeri più significativi della vittoria interna del Bamberg contro l'Olimpia Milano

Venerdì 4 Novembre 2016 | Fabrizio Fasanella | Eurolega

0, come gli errori di Zisis dalla lunetta – con il 9/9 di questa sera, l'Eurolega del play greco prosegue senza macchie dalla linea del tiro libero (20/20). Zisis, contro Milano, è stato a dir poco decisivo grazie alla sua letale freddezza: 4/4 nel finale del quarto periodo e 2/2 a pochi secondi dalla sirena dei supplementari. Per lui un totale di 13 punti, tutti nel secondo tempo. Infallibile.

3, come le triple del Bamberg alla fine del secondo quarto – dopo il raggiungimento del +17, l'Olimpia si è ingenuamente rilassata e il Bamberg ne ha approfittato per riaprire rapidamente il match. Tripla di Miller, tripla di Melli con una prateria davanti e ancora una tripla di Miller (9-0), questa volta allo scadere del secondo periodo (46-38 per l'Olimpia). Tutto ciò è successo nel giro di circa 90 secondi. È stato questo il momento chiave della gara, con i tedeschi che hanno poi iniziato il terzo periodo sulla scia della fiducia conquistata nelle azioni finali del primo tempo.

6, come i punti di Hickman alla fine dei regolamentari - poteva essere l'eroe del match, ma il deludente overtime dell'EA7 ha rovinato tutta la sua fatica. L'ex Maccabi, quando la gara sembrava finita, ha segnato la disperata tripla dal palleggio del -1 (14 secondi dalla fine) e poi, con una furbata, si è guadagnato i 3 liberi per portare la questione ai supplementari. 

14, come i minuti di Raduljica - doveva essere il centro dominante della nuova Olimpia, ma per ora si sta spesso rivelando un peso e coach Repesa, giustamente, non gli sta concedendo tanto spazio. Il lungo ha difeso malissimo sui pick and roll, ha fatto passare chiunque ed è stato inesistente a rimbalzo. Da non dimenticare le gambe sempre alte e un linguaggio del corpo per nulla confortante. Il serbo non è ancora al 100% dal punto di vista fisico, ma il problema non può essere solo quello.  

17, come i punti di massimo vantaggio sprecati dell'Olimpia – 2 canestri fotocopia di Gentile in allontanamento dal post-basso e un parziale di 9-0 portato avanti da una sfuriata di Sanders: Milano, in questo modo, è volata sul +17 (46-29) verso la fine del secondo periodo. Ma tutto è partito da una difesa asfissiante che ha offuscato completamente l'attacco di un Bamberg senza idee.

18, come i punti di Gentile – nonostante la sconfitta, Milano ha riaccolto con piacere il vero Gentile: leader, protagonista nei migliori momenti della sua squadra e sempre pronto a farsi avanti. Per lui 8/11 dal campo, 5 assist e tanta classe nel realizzare dal post-basso sfruttando la sua stazza.

25, come i punti di Sanders – dopo il lutto personale avuto nei giorni scorsi, lo statunitense ha giocato con il cuore in mano e un motivo in più per fare bene. Aggressivo, rapido, trascinatore e a tratti immarcabile. Da ricordare il suo momento di grazia nel secondo periodo con un canestro in acrobazia e due triple dal palleggio in faccia al difensore. La sua schiacciata all'inizio dell'ultima frazione la rivedremo più di una volta negli highlights della massima competizione continentale.

27, come i punti di Miller – il mattatore dell'incontro è stato l'ex New Orleans Pelicans, che con 7 punti (1 tripla e 4/4 ai liberi) nell'overtime ha messo la ciliegina sulla torta della sua eccellente prestazione. Lo statunitense ha anche realizzato le due "bombe" che hanno riaperto il match alla fine del secondo quarto e mentalmente è sempre stato concentrato e coinvolto.

106, come i punti subiti dall'Olimpia – il Bamberg è tutto tranne che una squadra talentuosa dal punto di vista offensivo. 91 punti subiti nei tempi regolamentari e 106 dopo l'overtime sono davvero troppi e rappresentano l'ennesimo campanello d'allarme difensivo dell'avvio della stagione di Milano, che in Europa sta concedendo una media di 95 punti a uscita. L'Olimpia ha difeso bene solo nel secondo quarto e il risultato si è visto col +17. Ma quel livello va mantenuto per tutti i 40 minuti, altrimenti in Eurolega non si sopravvive.