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Il Fenerbahce vince la guerra di nervi a Barcellona

Vittoria 73-72 per i turchi

Sabato 22 Ottobre 2016 | Alessandro Vignati | Eurolega

Non sappiamo se ci sta prendendo gusto, ma Zeljko Obradovic con il suo Fenerbahce l'ha fatto di nuovo,
Dopo aver vinto di un punto la scorsa settimana con il Bamberg a Istanbul, i gialloblù hanno replicato al Palau Blaugrana, nel big match del secondo turno di Eurolega. Vittoria per 72-73 per Bogdanovic e compagni, capaci di aver ragione di un confronto non spettacolare ma tremendamente teso e giocato per quasi tutti e quaranta i minuti punto a punto.
Una gara a scacchi dove il collettivo ospite ha quasi sempre condotto e meritato, guidato dai 15 punti di Bobby Dixon e Kostas Sloukas, ma anche dai 10 di Ekpe Udoh e dai 12 di Bogdan Bogdanovic.
Più individualista il Barça di Bartzokas, che si è affidato ai 19 punti di Tyrese Rice, ai 12 di Ante Tomic e ai 12 di Stratos Perperoglou. Negli azulgrana son mancati tremendamente gli spunti di Justin Doellman (solo 4 punti), uomo che di solito risolve questi confronti. E stasera si è visto come è mancato...
L'equilibrio è sottilissimo sin dal primo quarto. Il Fenerbahce riesce sempre a tenere la testa avanti, arrivando alla fine dei primi dieci minuti a +2 (19-21).
Nel secondo quarto il Barça accelera un pochino con le seconde linee Dorsey e Peno, rimpallati però da Kalinic (25 pari). Il piccolo sforzo produce un leggero cedimento dei padroni di casa sul finale di tempo: Rice cincischia, Dixon e Sloukas no e si va al riposo sul 36-40 Fener.
Il riposo fa inizialmente bene ai catalani, che con Perperoglou e l'unico bagliore di Doellman riescono per la prima volta ad andare avanti (46-45). Bogdanovic e Udoh, però, non ci stanno e decidono di rimettersi avanti: 51-53 a fine terzo quarto,
Il Barcellona soffre nell'ultimo quarto e cede, andando a -8 (61-69) con Dixon e Kalinic che sembrano volare. Ma il finale è palpitante, perchè Vesely pasticcia non poco, e Rice con Oelson prima portano a -4 (67-71) poi Vezenkov incendia il Palau Blaugrana con il -1: 72-73. E qui entra in gioco la sapienza di Bobby Dixon, che congela palla ed evita brutte sorprese per gli ospiti, lasciando così il punteggio con la delusione dei padroni di casa che rimangono con un palmo di naso.