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Eurolega, i numeri di Darussafaka-Olimpia Milano: Macvan da applausi, Kalnietis decisivo

Lente d'ingrandimento sui numeri più interessanti della vittoria esterna di Milano contro il Darussafaka Dogus Istanbul

Venerdì 21 Ottobre 2016 | Fabrizio Fasanella | Eurolega

4, come i liberi sbagliati da Milano nel finale di partita – L'EA7 è stata quasi sempre avanti e ha vinto con merito, ma che sofferenza! A 15 secondi dalla fine (Milano a +1), Kalnietis ha sbagliato due tiri liberi fondamentali e Gentile ha fatto lo stesso con 6 secondi sul cronometro. Senza il 4/4 di McLean e Simon, probabilmente sarebbe finita in un altro modo.

7, come le vittorie milanesi nelle prime 7 gare ufficiali della stagione – Cremona, Avellino, Capo d'Orlando, Avellino, Maccabi, Varese e Darussafaka. Ecco le vittime dell'Olimpia in questo inizio di stagione. Il bilancio attuale è un pulito 7-0 tra Supercoppa, Serie A ed Euroleague.

16, come i rimbalzi che Milano ha catturato in più degli avversari – Come contro Varese domenica scorsa, un punto chiave della vittoria dei meneghini sono stati i rimbalzi. I biancorossi ne hanno catturati 42 e i turchi 26. Il migliore per l'EA7 è stato Jamel McLean con 8 (4 offensivi).

19, come i punti di Macvan – Il lungo serbo, top scorer dell'EA7, sta vivendo un momento di forma strepitoso. Macvan ha confermato per l'ennesima volta di essere un "tuttofare" (anche 6 rimbalzi e 3 assist per lui) e l'esempio più calzante della sua completezza come giocatore ci riporta nel quarto periodo: canestro in post-basso di mano sinistra, tripla cadendo all'indietro, palla portata su e rimbalzo offensivo miracoloso. Tutto questo nel giro di un paio di minuti. L'ex Partizan, grazie a un ottimo inizio, ha trascinato Milano sin da subito e ha sbagliato solo 2 dei suoi 10 tentativi dal campo (3/3 da 3). Ultimamente è davvero difficile vedere un suo tiro mancare il bersaglio.

19, come le palle perse di Milano – Vincere in trasferta perdendo quasi 20 palloni non è banale. Senza dubbio i danni sono stati limitati dagli attacchi mal gestiti del Darussafaka e dal predominio a rimbalzo milanese, ma questa imprecisione avrebbe potuto rivelarsi fatale per la truppa di coach Repesa. Milano ha spesso avuto troppa fretta di eseguire e le incomprensioni in fase offensiva non sono state rare, sintomo del fatto che, per quanto avanti sia, il cantiere di questa squadra è ancora aperto.

20, come i punti di Moerman – Coach Blatt, al di là della sconfitta, può dirsi soddisfatto della prestazione del francese uscito dalla panchina. Il 28enne ex Limoges ha segnato due triple fondamentali verso la chiusura del terzo periodo ed è stato uno dei punti di riferimento offensivi del Darussafaka. Inoltre, con il canestro del -1 a 24 secondi dal termine, ha riacceso le speranze dei turchi e non si è arreso fino all'ultimo. Per lui anche 5 rimbalzi e 1 recupero.

35, come le triple tentate dal Darussafaka (12 realizzate) – La difesa di Milano, specialmente nel secondo tempo, ha concesso diversi tiri da 3 alla compagine turca. Ma è innegabile il fatto che i padroni di casa abbiano abusato di questo tipo di soluzione. Poco gioco, palla che si muove solo a tratti, tiri insensati, troppe forzature individuali ed errori con praterie di spazio davanti. Coach Blatt avrà molto lavoro da fare.

47, come i secondi sul cronometro quando Kalnietis ha segnato la tripla del vantaggio EA7 – il grande protagonista del secondo tempo è stato l'esterno lituano, autore di 8 punti pesanti nel terzo e nel quarto periodo. Kalnietis, che si è messo alle spalle i fastidi alla caviglia, ha anche realizzato la tripla dal palleggio del 77-76 Olimpia a 47 secondi dal termine. Un canestro da campione che ha tirato fuori Milano da un tunnel buio, imboccato quando Macvan ha commesso un sanguinoso fallo tecnico per proteste.