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Little Italy #4 – Danilo Gallinari

Quattro partite in sette giorni per i Nuggets

Sabato 12 Novembre 2016 | Fabrizio Fasanella | NBA

Settimana complicata per i Denver Nuggets (3-5), che sono tornati al Pepsi Center il 10 novembre (sconfitta 101-125 conto Golden State) dopo un road trip di cinque trasferte consecutive. Qualche miglioramento per un Gallinari che sta ancora faticando a esprimersi al suo massimo livello con continuità. L'azzurro ha ritoccato il suo season high e ha giocato una gara solidissima a Boston, toppando però gli incontri contro i Pistons e i Warriors.

 

ON THE ROAD

La gara del 5 novembre a Detroit è stata un disastro sotto tutti i fronti. I padroni di casa sono scappati via subito grazie a un devastante primo quarto (29-12) e Gallinari non è riuscito a incidere; per lui una prestazione da 5/14 per 16 punti conditi da 3 rimbalzi, 2 assist e un plus/minus inevitabilmente negativo (-14). Il giorno dopo, in back to back, è arrivata però la grande reazione di squadra che fa ben sperare per il futuro. I Nuggets, infatti, hanno archiviato in anticipo la pratica Celtics con la bellezza di 77 punti segnati all'intervallo lungo. La truppa di coach Malone non si è fatta spaventare dall'ambiente storico del TD Garden e ha mostrato ai biancoverdi il suo enorme potenziale offensivo (5 uomini in doppia cifra e 9 punti per Nelson e Jokic). Chandler, serio candidato per il premio di Sesto Uomo dell'anno, è stato il secondo miglior realizzatore con 22 punti.

 

CLINIC OFFENSIVO

Tolto il primo quarto in cui Mudiay ha dominato senza ostacoli (24 punti per un totale di 30), il nostro 'Gallo' si è imposto come protagonista della gara di Boston con una prestazione d'attacco a 360°: triple, tiri in arresto dopo una finta, catch and shoot, penetrazioni e una clamorosa schiacciata nel traffico nel secondo quarto (seconda nella Top 10 della notte). Un vero e proprio clinic offensivo. L'azzurro, in 41 minuti, ha segnato 16 punti (7/11 al tiro e 2/4) con 3 rimbalzi, 3 assist e 1 stoppata. L'ex Knicks è sempre stato in campo nei migliori momenti della sua squadra e ha avuto un linguaggio del corpo da giocatore aggressivo e costantemente dentro la partita.

 

DUE SCONFITTE DI FILA

Dopo la gara casalinga contro Portland, i gialloazzurri si sono sportivamente suicidati un'altra volta. I fortunati, l'8 novembre, sono stati i Grizzlies, che hanno vinto grazie a un canestro al volo a 7 decimi dalla fine di Marc Gasol. Denver era sopra di 1 con palla in mano a 4 secondi dalla sirena, ma una pessima gestione della rimessa successiva e una difesa insistente sullo spagnolo hanno regalato la vittoria ai padroni di casa. Se i Nuggets, ad aprile, dovessero arrivare noni a 2 "W" in meno dall'ottava, tornate indietro di qualche mese. Delusione a parte, Denver ha potuto approfittare del miglior Gallinari (almeno dal punto di vista statistico) della stagione: il numero 8 ha giocato di squadra e allo stesso tempo ha aggiornato il suo season-high con 21 punti (5/11 al tiro e 8/9 dalla lunetta), tutti realizzati nei primi tre periodi di gioco. Per lui anche 3 recuperi e 1 stoppata da dietro su Zach Randolph.

Il road trip di 5 trasferte consecutive è stato finalmente archiviato. Denver, l'11 novembre, ha giocato davanti al proprio pubblico per la prima volta in questo mese. Il problema è che gli avversari sono stati i Warriors, e quando Curry ne fa 33 è sempre complicato vincere. Golden State, infatti, ha camminato per quasi tutto il match e ha vinto in scioltezza 125-101 (la franchigia del Colorado subisce 108 punti a uscita). Gallinari, in campo solo per 26 minuti, è stato autore della sua peggior prestazione della nuova annata, caratterizzata da 11 punti con 2/9 dal campo.

 

Danilo Gallinari – statistiche stagionali: 36.0 minuti, 16.4 punti (39.4% dal campo, 38.6% da 3 e 87.0% dai liberi), 3.6 rimbalzi, 2.0 assist, 0.4 stoppate, 0.8 rubate e 1.1 palle perse.