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Anderson e Wanamaker: è festa Dogus a Kazan!

Darussafaka batte Unics 87-94

Martedì 25 Ottobre 2016 | Alessandro Vignati | Eurolega

Il Darussafaka Dogus si conferma squadra da trasferta e nella terza giornata di Eurolega passa a Kazan in casa dell'Unics 87-94, bissando il colpo di Belgrado di due settimane fa.
Anche stasera i neroverdi hanno vinto dopo un match equilibrato per 30 minuti, godendo della serata deluxe del duo americano Anderson-Wanamaker: 18 punti per James, ben 22 per Brad, indiscussi trascinatori per la squadra di David Blatt. Bene anche l'altro americano Scottie Wilbekin (13 punti), che è stato fondamentale nel terzo quarto nello spezzare il totale equlibrio fin lì predominante.
Perde ancora lo Unics Kazan, tre ko su tre e rimpianti al cielo. Per Pashutin il solito problema denotato in Germania venerdì: rooster troppo limitato. Non son bastati, dunque, i 22 punti del solito Keith Langford, oggi ben supportato oltre che dal solito scudiero Parakhouski (17) anche da Colom e Ponkrashov (16 entrambi). Ma il tutto per l'Unics si ferma qui, e con così poche fonti realizzative, quando l'equilibrio sta per spezzarsi, è dura avere la meglio...
Eppure la gara era partita benissimo per i padroni di casa, sprintati subito su un netto 12-0 prodotto da Ponkrashov e Parakhouski. Wanamaker ha svegliato i suoi, riavvicinando il Darussafaka 17-11. La piega pro Unics volge al culmine sul 26-18 ad opera di Langford e Ponkrashov, ma da qui i Dogus decidono di fare sul serio guidati dal solito Wanamaker e con Batuk operativo arrivando alla parità 28 pari. Il quarto finisce con il vantaggio Kazan 29-28.
L'equilibrio regna sovrano nel secondo quarto. Wanamaker porta avanti i Dogus per la prima volta (29-30), Langford combatte e va a un cristallino 38-38. L'Unics fatica ma lotta, e come un leone Parakhouski guida al nuovo vantaggio fino all'intervallo: 47-46.
Dopo il riposo, però, la fatica emerge e il Darussafaka fa vedere la sua profondità di scelta. Anderson e Bertans, fin li dosati, producono il sorpasso immediato (52-55). L'Unics resta appeso a Colom e il solito Langford, ma Wanamaker con Wilbekin (altro fin li sottotono) danno la zampata decisiva che chiude il terzo quarto: 59-65.
I russi accusano il colpo, e il Darussafaka con un Wilbekin caldissimo fuggono a +11 (59-70). Ormai c'è poca partita, anche Batuk si diverte nel +15 (63-78). L'orgoglio dei padroni di casa riapre parzialmente la gara nel finale, tanto che arrivano a -6 (78-84), ma i Dogus con Anderson son in pieno controllo e chiudono 87-94 candidandosi come più di un'outsider. Mentre lo Unics Kazan, ancora a 0, dovrà inventarsi qualcosa per sbloccarsi.