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Saranno Famosi #6 - cosa succede tra i rookies?

Il prospetto della settimana viene dalla Francia

Sabato 26 Novembre 2016 | Luca Marchelli | Rubriche & Opinioni

ROOKIE DELLA SETTIMANA: JOEL EMBIID

L'ascesa di Joel Embiid sta continuando a stupire e a impressionare gli addetti Nba. Il centro dei 76ers, in settimana, è stato il protagonista delle due vittorie consecutive della sua squadra (non accadeva da ben due anni in casa Sixers), rispettivamente contro Miami e Phoenix. Molto particolare, inoltre, è stato il match contro i Memphis Grizzlies (perso per 104-99): al rookie, per via delle restrizioni precauzionali del minutaggio, è stata negata la possibilità di scendere in campo durante il secondo overtime. Il camerunense non ha preso per niente bene la situazione e ha colpito, per sfogare la frustrazione, alcune sedie della panchina con un vistoso calcio. Innocuo nervosismo a parte, "The Process" ha disputato degli incontri di grande qualità. Nella classifica per il Rookie dell'anno, Joel rimane sempre al primo posto.

 

Statistiche settimanali:

20 Punti, 7.7 Rimbalzi, 1.7 assist,

0.7 palle recuperate, 2.7 stoppate.

%Tiri Totali: .540

%Tiri da 3: .454

%Tiri Liberi: .789

(23.3 Minuti)

 

IL CASO: BUDDY HIELD

Il giocatore nativo delle Bahamas, a differenza di altre matricole di cui avevamo già parlato (Sabonis, Brogdon e Siakam), non è riuscito ancora a ripagare la fiducia concessagli dallo staff. Nel "front office" dei New Orleans Pelicans, infatti, le aspettative erano molto alte e il suo alto minutaggio in assenza di Holiday conferma ciò. Le difficoltà di Buddy riguardano specialmente i litigi con il canestro, con il 22enne che è ultimo tra i rookie (che hanno giocato almeno dieci partite) per percentuali dal campo. La situazione non migliora se si prende in considerazione l'efficienza da oltre l'arco (penultimo tra le matricole).

 

Statistiche stagionali:

7.6 Punti, 2.4 Rimbalzi, 1.3 Assist,

0.3 Palle recuperate.

 

%Tiri Totali: .358

% Tiri da 3: .229

% Tiri Liberi: .889

 

(17.9 minuti)

 

CLASSIFICA ROOKIE OF THE YEAR

-( ) Posizione Settimana precedente

-(X) Non nella "Top 10"

 

1°) Joel Embiid, PHI (1°)

2°) Dario Šarić, PHI (2°)

3°) Malcolm Brogdon, MIL (3°)

4°) Malcolm Delaney, ATL (4°)

5°) Brandon Ingram, LAL (6°)

6°) Domantas Sabonis, OKC (X)

7°) Pascal Siakam, TOR (X)

8°) Tomas Satoranský, WAS (X)

9°) Jaylen Brown, BOS (7°)

10°) Jamal Murray, DEN (X)

 

X) Willy Hermangomez, NYK (5°)

X) Kriss Dunn, MIN (8°)

X) Buddy Hield, NOP (9°)

X) Wade Baldwin, MEM (10°)

 

IL PROSPETTO: JONATHAN JEANNE

Età: 19

Nazionalità: francese

Altezza: 215cm (7ft 1/2in)

Peso: 95kg (209lb)

Ruolo: Ala Grande/Centro

Previsione Draft: #21

Squadra: Le Mans Sarthe

 

Statistiche (Espoirs 2015-2016):

11.9 Punti, 10.4 Rimbalzi, 2.4 Assist,

5.0 Palle perse, 2.4 Stoppate.

%Tiri Totali: .462

%Tiri da 3: .250

%Tiri Liberi: .657

(27.4 minuti, 7 Partite)

Jonathan Jeanne, l'8 agosto del 2016, ha ufficialmente firmato un contratto triennale con i francesi del Le Mans Sarthe. Il classe 1997, quindi, ha fatto un grande passo avanti dopo aver trascorso il 2015-16 nella seconda squadra della società transalpina.

 

PUNTI FORTI

Fisico

Ottima altezza per il ruolo di ala grande, ma soprattutto una clamorosa Wingspan di 7'7" (232 cm). Molto veloce in situazioni di campo aperto, grande ricevitore di lob grazie alla sua notevole elevazione.

Potenziale difensivo

La sua velocità di piedi gli permette di difendere molto bene sui cambi dopo i P&R. Ottimo a stoppare gli avversari e ad anticipare le linee di passaggio.

Potenziale offensivo

Non è ancora un ottimo tiratore, ma è capace di ferire le difese sia dalla media distanza che dall'arco. Per via della sua combo altezza+agilità è anche un buon penetratore. In post ha un discreto "Footwork" assieme a un bel gancio destro. In situazioni di "playmaking" è capace di aprire il campo grazie a una buona visione di gioco.

 

 

PUNTI DEBOLI

Forza fisica

Molto leggero per la sua altezza (solo 95kg per 215cm). Viene facilmente spostato e spinto in post o in situazioni di rimbalzo. È molto facile tagliarlo fuori a causa delle sue difficoltà nel prendere posizione. Un'altra problematica risiede nel fragile equilibrio del suo corpo sbilanciato.

Mentalità

Tende a non fare la scelta giusta in attacco. Molto spesso è spericolato con il pallone tra le mani e quindi perde troppi palloni (5.0). Non è sicuro del suo tiro ed esegue sempre gli stessi movimenti (ad esempio, in post, sceglie di girarsi quasi sempre sulla spalla sinistra). Jonathan Jeanne è molto sensibile alle chiamate arbitrali e in diverse occasioni si scoraggia dopo i fischi contro di lui.

Fondamentali in difesa

Sbaglia quasi sempre gli angoli e utilizza la mano opposta rispetto a quella corretta. Si trova spesso fuori posizione e non azzecca i cambi in difesa. Il giocatore, inoltre, abbocca a molte finte.

Contratto

Ha firmato un contratto triennale con la sua squadra. Per questo motivo, in caso di chiamata al Draft NBA, potrebbe decidere di rimanere in Europa. Quante franchigie sono disposte ad aspettare uno, due o più anni?