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NBA Night in Review: Harden e Porzingis sugli scudi, bene i Clippers, Thunder ancora KO

Il meglio, il peggio e le sorprese della notte NBA

Martedì 15 Novembre 2016 | Mauro Mazza | NBA

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James Harden. I Philadelphia '76ers non erano l'avversario più probante del panorama NBA ma la prestazione di James Harden ha rasentato la perfezione. Nel 115-88 con cui i Rockets si sbarazzano degli avversari "il Barba" sfiora la tripla doppia con 33 punti (12/20 al tiro), 9 assist e 7 rimbalzi; l'attacco di Houston nasce tutto dalla capacità di creare dal pick and roll di questo straordinario attaccante.

Kristaps Porzingis. L'avvio di stagione del lungo lettone ed in generale dei Knicks è stato fin qua abbastanza difficile ma nella notte arriva una importante boccata d'ossigeno. New York, nonostante il solito avvio senza energia, batte nettamente i cortissimi Dallas Mavericks ed il Madison Square Garden può ammirare la prestazione di un Porzingis in evidente crescita nelle ultime uscite. Porzingis chiude con una doppia doppia da 24 punti ed 11 rimbalzi e mette in mostra un repertorio offensivo sconfinato.

Los Angeles Clippers. 127 punti messi a referto, 53% dal campo e 56% nel tiro pesante, 6 uomini in doppia cifra, 21 palle perse forzate agli avversari con 17 palle rubate e predominio a rimbalzo. Queste le cifre che raccontano la dominante prestazione dei Los Angeles Clippers contro i Brooklyn Nets che regala alla formazione biancorossa la decima vittoria stagionale. Nessuno nella NBA al momento gioca una pallacanestro migliore.

 

FLOP

Oklahoma City Thunder. La quarta sconfitta consecutiva dei Thunder arriva in modo molto netto sul difficile campo di Detroit e mette ancora una volta in evidenza le difficoltà al tiro della formazione guidata da coach Billy Donovan. Escluso il solito indemoniato Russell Westbrook autore di una prestazione da 33 punti, 15 rimbalzi ed 8 assist i Thunder non trovano nessuna bocca di fuoco in grado di supportare il suo leader e soprattutto nelle conclusioni pesanti (5/27) emerge una lacuna che ormai sta diventando cronica per questa formazione. Nelle serate in cui Victor Oladipo (4/17 al tiro) non trova il giusto ritmo offensivo per OKC è veramente dura trovare la via del canestro.

Kelly Olynyk: La clamorosa ingenuità difensiva commessa dal lungo canadese a 2.5" dal termine costa carissima ai Boston Celtics che cedono di un punto sul non impossibile campo di New Orleans. Il fallo sul non pericolosissimo Tim Frazier è il coronamento di una prestazione decisamente negativa per Olynyk autore di soli 5 punti con 1/8 al tiro (1/7 da 3); un vero peccato per i Celtics che nonostante i tanti assenti ed una partita giocata male erano riusciti grazie ad Isaiah Thomas (37 punti) a rimettere in piedi la situazione.

Gordon Hayward: I soli 13 punti con 4/14 al tiro pesano sull'economia dell'attacco degli Utah Jazz che cedono malamente in casa contro i Memphis Grizzlies. I Jazz trovano prestazioni positive dalla panchina (Lyles e Mack su tutti) ma vengono traditi dal loro miglior giocatore in evidente serata negativa.

 

SORPRESE:

Dion Waiters. Segni di vita da Dion Waiters che con i suoi 27 punti ha il merito di tenere in partita fino alla sirena conclusiva i suoi Miami Heat sul difficilissimo campo di San Antonio. Gli Heat, pur uscendo sconfitti, finalmente trovano quel fatturato offensivo dall'ex Thunder che potrebbe risultare determinante contro avversari maggiormente alla portata.