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NBA Night in Review: Durant ferma la corsa dei Thunder, Cavs unica squadra senza sconfitte

Il meglio, il peggio e le sorprese della notte NBA

Venerdì 4 Novembre 2016 | Mauro Mazza | NBA

TOP

Kevin Durant. Che la partita contro i Thunder avesse un significato particolare per KD era nella logica delle cose ed i fatti hanno perfettamente rispecchiato lo stato d'animo della superstar dei Warriors. Durant chiude la prima partita contro la sua ex squadra con 39 punti (15/24 al tiro, 7/11 da 3), niente da fare per Westbrook (20 punti) e compagni.

Giannis Antetokounmpo. Sontuosa prestazione per "the Greek Freak" che stende i Pacers con 27 punti, 7 rimbalzi e 9 assist, una performance dominante su entrambi i lati del campo che fa stropicciare gli occhi a molti. Il greco è sempre più il prototipo del giocatore moderno.

LeBron James. 20 punti nel solo terzo quarto che spaccano in due i Boston Celtics, alla fine per il Re ci saranno 30 punti, 12 rimbalzi e 7 assist, serata in ufficio e Cavaliers che restano l'unica squadra imbattuta della lega. L'aspetto preoccupante per gli avversari è che i Campioni NBA non sembrano ancora aver inserito le marce alte, soprattutto nella metà campo difensiva.

 

FLOP

Sacramento Kings. La sconfitta sul non impossibile campo di Orlando fa emergere antichi fantasmi ai tifosi dei Kings, pur con un DeMarcus Cousins offensivamente ispirato (33 punti) la formazione californiana incappa nella solita abulica prestazione in trasferta. Nonostante il fantasma di coach Karl sia ormai lontano al momento non si intravedono segnali di continuità in quel di Sacramento.

Minnesota Timberwolves. Il discorso fatto per i Kings può tranquillamente essere riproposto anche in quel di Minnesota. La giovane squadra guidata da coach Thibodeau gioca contro i non irresistibili Nuggets (19 per Gallinari) una prestazione da montagne russe, prima il +15 del primo periodo (35-20), poi il crollo nel terzo quarto ed infine un tardivo tentativo di rimonta non andato a buon fine nonostante le pessime gestione dei possessi decisivi degli ospiti. Il talento è immenso, la continuità di prestazione ancora latita.

Aaron Afflalo. Nel complesso spogliatoio dei Sacramento Kings la figura di Aaron Afflalo dovrebbe essere quella del giocatore di esperienza che porta ogni sera il suo mattoncino alla causa. In quel di Orlando non si è visto nulla di tutto ciò, per l'ex Nuggets soli 6 punti con 1/6 al tiro.

 

SORPRESE

Evan Fournier. I 29 punti del talento francese sono la chiave decisiva per la vittoria dei Magic contro i Kings arrivata nonostante un Nikola Vucevic non particolarmente ispirato. Con la cessione di Oladipo gli spazi offensivi per Fournier stanno aumentando a dismisura e per ora il francese sta rispondendo presente.