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Betaland Capo d'Orlando a caccia di riscatto con Cantù

Domani alle 18.15 l'Orlandina e Cantù si affronteranno al PalaFantozzi

Domenica 30 Ottobre 2016 | | Serie A

Al “PalaFantozzi” per la prima volta in stagione si apriranno le porte per una gara nel canonico orario preserale per una della domenica con i paladini opposti ai brianzoli ed in palio due punti. Padroni di casa sul mercato alla ricerca del sostituto di Berzins, Cantù presenta il neoacquisto Acker (ex Avellino).

 

Dopo due posticipi – quello del serale con Milano e quello del lunedì con Torino – le porte del “PalaFantozzi” torneranno ad aprirsi domenica 30 ottobre per la prima gara nel tradizionale  e canonico orario del tardo pomeriggio (18:15, nella giornata in cui torneranno indietro di un'ora le lancette degli orologi) per la quinta giornata del torneo di Serie A.

Sul parquet di casa la Betaland Capo d'Orlando, proverà a riscattare la sconfitta di Trento, e confermare il peso del “fattore campo” affrontando una Cantù avversario difficile da decifrare sotto molti aspetti anche per molti addetti ai lavori, e che in Sicilia arriverà con l'ex avellinese Acker fresco di tesseramento.

La compagine brianzola, quest'anno costretta ad emigrare per le sue gare interne dal “Pianella” a Desio, è una delle avversarie di maggior fascino e tradizione del massimo torneo nazionale con tre scudetti e svariati trofei internazionali in bacheca.

Il passato, però, forse nel caso dei lombardi è quasi meno interessante di quello che potrebbe essere il futuro, almeno per quel che concerne l'impatto sull'intero movimento cestistico nazionale che potrà avere la proprietà del magnate russo Dmitrij Gerasimenko, fin qui caratterizzata più da piccole  stravaganze e grandi aspettative in poco meno di un anno di attività e presto riassumibili in frenesie di mercato, e cambi tecnici con l'arrivo di Sergej Bazarevich lo scorso anno, e l'arrivo in questa di Rimas Kurtinatis.

L'organico della Red October nei fatti non tradisce questo “alto respiro” con un quintetto base che è costituito di atleti con un passato anche in NBA, ed altri elementi di esperienza europea con tra gli italiani anche l'ex barcellonese Callahan e Marco Laganà, figlio dell'ex atleta paladino Lucio.

In casa paladina il presente è presto sintetizzato dalle parole del coach Gennaro Di Carlo che alla vigilia ha predicato attenzione e concentrazione: “La partita di domenica è molto delicata. Giochiamo contro una squadra in forte ascesa e l’affrontiamo in un momento in cui la nostra squadra deve ancora migliorare soprattutto dal punto di vista difensivo. Contro Trento abbiamo commesso errori banali e abbiamo concesso tanti canestri facili, dobbiamo migliorare perché al nostro livello non ci possiamo permettere questi errori. Probabilmente la felicità per la vittoria su Torino ci aveva un po dato alla testa e adesso spero che torneremo coi piedi per terra”.

“Noi - ha proseguito il tecnico campano - proviamo avere una squadra che sia pericolosa con tutti gli effettivi. Dobbiamo migliorare in difesa, l’attacco non mi preoccupa più di tanto. Se paghiamo troppo il gap atletico? Non ho questo tipo di timore. Cantù è forte perché ha gente di qualità, non solo atletica. Cantù ha tante giocatori forti, ma la chiave della gara non è che loro schiacciano e noi no. L’atletismo non mi preoccupa, sono concentrato per far sì che possiamo fare una buona prestazione. Il mercato non m’interessa in questo momento, devo preparare una partita imminente è complicata. Il 100% della mia attenzione è dedicato a Cantù e a studiare i modi con cui contenerli. Abbiamo chances e dobbiamo fare una grande partita”.

Nel mentre la società attraverso il direttore sportivo Giuseppe Sindoni è attenta a scandagliare il mercato alla ricerca della migliore opzione per sostituire l'infortunato Janis Berzins, la cui stagione è virtualmente conclusa per via dell'infortunio al legamento patito con Torino. Peraltro in seno al gruppo non si è ancora appieno riaggregato capitan Sandro Nicevic, così da ridurre le opzioni disponibili nelle rotazioni del quintetto.

Nelle ultime ore ai nomi più caldi che solleticavano la fantasia anche per precedenti trascorsi in maglia biancoazzurra di Shawn Huff e Simas Jasaitis, si sono aggiunti anche altri nomi come riportati dalla newsletter specializzata “Spicchi d'Arancia” che suggeriva i nomi dell'ex Napoli Kyle Weaver e di Nick Calathes, il primo impegnato in Polonia e il secondo in Grecia, anche se si nella tradizione del club l'orientamento prevalente potrebbe essere quello di attendere l'evoluzione del mercato di quei rookie americani che fuori dall'NBA, potrebbe scegliere l'avventura europea ad una D-League.

Sorprese garantite dalla competenza e oculatezza nelle scelte di Sindoni jr, ma anche dalla possibilità di inserire un atleta in un ambiente “soft” a livello di pressioni ed al contempo affettuoso così come ricordato in sala stampa alla vigilia dal play uruguagio Bruno Fitipaldo.

“Mi sono trovato subito bene a Capo d'Orlando – racconta il regista – non è solo una questione di campo riguarda la vita in generale, la gente qui rende tutto facile. La cultura italiana è simile alla mia, e qui mi sento a casa davvero. Il livello del campionato italiano è alto, c’è grande fisicità e atletismo e questo rende le partite più complicate rispetto ai campionati cui ho partecipato. Io tento sempre di aiutare sempre la squadra che sia in allenamento o in partita. Arrivare in Europa era uno degli obiettivi che mi ero posto e credo che sia il posto giusto per migliorare ed è questa la pallacanestro che voglio imparare. Spero anche di stabilirmi in Europa, per me è stato importante venire qui in Italia all’Orlandina, sono molto motivato e voglio fare del mio meglio per migliorare”.

Giuseppe D'Amico