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NBA Night in Review: prova di forza Clippers, i Cavs si salvano a Philadelphia

Il meglio, il peggio e le sorprese della notte NBA

Domenica 6 Novembre 2016 | Mauro Mazza | NBA

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Los Angeles Clippers. La vittoria più ampia in 160 partite contro i San Antonio Spurs (116-92) merita una citazione per tutta la squadra guidata da coach Doc Rivers che propone una importante prova di forza su un campo tradizionalmente difficilissimo. La formazione Angelina tira con il 51% dal campo, limita gli avversari al 40% e trova in Blake Griffin l'autentico dominatore del match, per lui 28 punti con un incredibile 13/18 dal campo.

LeBron James. La serata del Re a Philadelphia è da classica giornata in ufficio, 25 punti, 14 assist ed 8 rimbalzi che ormai sono diventate la normalità, la segnalazione arriva perchè LeBron arriva a quota 26.970 punti, supera Hakeem Olajuwon e continua la sua scalata nella top10 della scoring list all-time. Intanto i Cavs, pur addormentandosi dopo un netto +18 trovano il modo di vincere nel finale grazie ad una tripla di Channing Frye e restano l'unica squadra della lega senza sconfitte (6-0).

Dwight Howard. Doppia doppia da 20 punti e 14 rimbalzi per Howard nella prima uscita da ex contro gli Houston Rockets. Il centro degli Hawks perde la sfida personale contro l'odiato James Harden (30 punti, 12 rimbalzi e 9 assist) ma aspetto decisamente più importante porta a casa la vittoria grazie ad un quintetto base tutto in doppia cifra.

 

FLOP

Chicago Bulls. Dopo la pesante ed inattesa sconfitta casalinga contro i Knicks i Bulls erano chiamati ad una reazione nel back to back di Indianapolis e l'esame è stato nettamente fallito. Dwyane Wade (1/9 al tiro) e compagni incappano nella seconda serata difensivamente censurabile consecutiva (Pacers 53% dal campo) e subiscono una sconfitta tanto netta quanto preoccupante.

Denver Nuggets. Per la quinta volta in altrettante uscite stagionali i Nuggets perdono in maniera netta il primo quarto mettendosi nella condizione di dover tentare una clamorosa rimonta per tornare nel match. Se contro i Pelicans ed i T-Wolves l'impresa era riuscita contro i Pistons non si può dire la stessa cosa. Gallinari (16 punti ma 5/14 al tiro) e compagni dovrebbero capire che le partite si devono giocare fin dal primo possesso soprattutto lontano dal Colorado.

Ty Lawson. La confusione che regna in quel di Sacramento è ben spiegata dalla prova del playmaker ex Nuggets. Lawson, giunto in California per il tanto atteso rilancio chiude la sfida sul campo dei Bucks con 1 punto in 19 minuti di impiego. Con lui tutta la squadra non entra mai in partita e deve cedere nettamente allo strapotere dei Bucks.

 

 

SORPRESE

CJ Miles. Il ritmo offensivo degli Indiana Pacers è senza dubbio molto diverso rispetto al passato dopo l'arrivo in panchina di Nate McMillan. La formazione dell'Indiana gioca una pallacanestro più veloce che crea maggiori possibilità offensive anche a giocatori di "seconda fascia" come CJ Miles che nella sfida contro i Bulls mette a referto 20 punti con un eccellente 8/14 al tiro.

Mirza Teletovic. Prestazione al limite della perfezione per il giocatore bosniaco dei Bucks che chiude il match contro i Sacramento Kings con 22 punti uscendo dalla panchina frutto di un eccellente 7/9 nel tiro pesante.