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Per l'Olympiacos nulla è impossibile con super Spanoulis! Violata Vitoria

Baskonia sconfitta 90-95

Venerdì 28 Ottobre 2016 | Alessandro Vignati | Eurolega

L'Olympiacos non si ferma più, e dopo aver superato l'Efes e Milano viola Vitoria e la tana del Baskonia 90-95 salendo a quota 6 in classifica e battendo una squadra che solo due giorni fa aveva sorpreso tutti battendo il Real Madrid a domicilio.
Una prova di maturità e spettacolarità quella dei biancorossi, ancora una volta guidati da un immenso Vassilis Spanoulis 15 punti e 15 assist che gli regalano la seconda posizione come recordmen nella classifica dei passaggi vincenti (977) nella storia dell'Eurolega. In una serata dove il grande assente è Giorgios Printezis, i ragazzi di Sfairopoulos su un implacabile Vangelis Mantzaris (15 punti con un 5 su 8 da tre favoloso) e Kostas Papanikaolou (15 punti). Bene anche Erick Green (13 punti), ma in generale la squadra ha mostrato un gioco eccelso e veloce.
Baskonia, ancora priva di Bargnani, ha pagato dazio l'impresa di Madrid, non demeritando tuttavia e giocandosi come possibile una gara complicata. L'eroe di martedì Jaka Blazic ha stentato con solo 9 punti a referto, mentre il georgiano Tornike Shengelia con 20 punti ha confermato di essere l'uomo più caldo a disposizione di Sito Alonso. Buon i contributi di Adam Hanga (15) e Shane Larkin (14).
Proprio il duo Larkin-Hanga è stato protagonista dell'avvio sul 12-10 Baskonia, in una gara già bellissima e combattuta nei primi 10. Shengelia e Blazic contro Papanikaolou e Mantzaris, un vero e proprio duello deciso da Tillie che allunga a fine quarto sul +5 Baskonia (27-22).
Una tripla di Hanga apre il secondo quarto con il +7 per i padroni di casa (33-26), Larkin addirittura allunga a +10 (38-28). La gara non ha sosta ed è un continuo botta e risposta. Papanikoaulou e Lojeski accendono la rimonta biancorossa che si porta fino al -3 (50-47), ma al riposo Shengelia riesce a riportare i baschi a +5: 52-47.
Dopo l'intervallo il pallino sembra ancora in mano a Baskonia, con Hanga che con una tripla riporta a +7 i locali (59-52). La luce, però, si spegne di colpo per i padroni di casa, nonostante gli 11mila dell'Arena Fernando Buesa indemoniati. L'Olympiacos nelle bolgie ci sguazza, e Mantzaris si esalta con Papapetrou, guidando e completando la rimonta: 62-66. Con gli ultimi grammi di forza, Baskonia non molla e mette in campo tutto ciò che ha: Hanga, Shengelia e Larkin tirano fuori l'anima, e i padroni di casa a fine terzo quarto sono ancora avanti 74-72.
Negli ultimi dieci, però, si vede che l'Olympiacos ne ha di più, e anche a livello numerico ha più soluzioni. Lojeski e Birch ribaltano la gara (80-85), Hackett con una tripla sembra chiuderla (80-88). L'orgoglio basco è duro a morire: Voigtmann  con una tripla sembra riaprire a 52 secondi la gara (87-90), ma alla fine ci pensa Green a condurre in porto il terzo successo consecutivo per l'Olympiacos che vince 90-95 e sale a sei punti. Baskonia esce tra gli applausi, stremata e senza punti a questo giro.