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NBA Night in Review: esordio con tonfo per i Warriors, a Cleveland si fa la storia dello sport USA

Il meglio ed il peggio dell'opening night NBA

Mercoledì 26 Ottobre 2016 | Mauro Mazza | NBA

TOP

- Career High da 35 punti, 15/15 nei tiri liberi, la stagione di Kawhi Leonard si apre come meglio non si potrebbe, coach Popovich ha detto di aver visto notevoli progressi nella offseason da parte del suo leader silenzioso, i primi sondaggi del campo danno ampiamente ragione al sergente degli Spurs.

- Jonathan Simmons inaugura la sua stagione con 20 punti sul campo dei Warriors e come se non bastasse si prende la soddisfazione di regalare ai propri tifosi una giocata difensiva da urlo sull'MVP, la miglior nottata della carriera

- Nella serata in cui a Cleveland si scrive la storia dello sport americano con a poche decine di metri la consegna degli anelli NBA e gara-1 delle World Series di Baseball poteva forse mancare sul palcoscenico LeBron James? Domanda retorica a cui il Re da risposta inequivocabile sul campo, per lui prima tripla doppia in carriera in un opening night (19 punti, 14 assist e 11 rimbalzi) e pratica Knicks risolta anche grazie al notevole apporto di Kyrie Irving (29 punti).

- Il top scorer di nottata è Damian Lillard, la stella dei Blazers deve far esplodere tutto il suo talento mandando a referto 39 punti per aver ragione dei Jazz, capaci di restare in partita fino alla sirena finale. Per Utah molto positivo l'esordio di Joe Johnson autore di 29 punti.

 

FLOP

- Il peggior flop di nottata non può che essere il -29 casalingo subito dai Golden State Warriors, dalla squadra da tutti considerata come la principale favorita per il titolo era lecito aspettarsi un esordio migliore pur al cospetto di una grande squadra come San Antonio. La partita di questa notte ha fatto capire a coach Kerr che c'è molto da lavorare per ritrovare quella chimica di squadra che aveva fatto sognare la baia negli ultimi due anni. Kevin Durant ha parlato nel post match di "uno schiaffo in faccia che deve darci una scossa", quella scossa che sul parquet non si è vista per tutti i 48 minuti.

- C'era molta curiosità nel vedere come si sarebbe assestato l'attacco dei Warriors con l'inserimento di Kevin Durant (27 punti e 10 rimbalzi), la prima indicazione è che a soffrire più di tutti contro gli Spurs è stato Klay Thompson. Il secondo membro degli Splash Brothers chiude con soli 11 punti, 13 tiri presi dal campo ed un modesto 1/6 nelle conclusioni pesanti. Una prestazione incolore e senza mordente come del resto quella di tutta la squadra.

- La famosa triangle offense dei New York Knicks inizia la sua avventura sotto la guida di coach Hornacek con una prestazione a Cleveland da 36% al tiro e 17 palle perse, vincere sul campo dei Campioni in carica era forse chiedere troppo ma pretendere una qualità di gioco migliore era lecito. I tifosi Knicks si aspettavano una miglior circolazione di palla, per ora si devono accontentare dei soliti isolamenti fini a se stessi.