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Venezia sorride in Romania: espugnato il campo dell'Oradea

La Reyer chiude la fase d'andata del Girone B al secondo posto

Mercoledì 30 Novembre 2016 | | Europa

Parziali: 19-19; 33-34; 50-50

Oradea: Mirkovic 12, Zeno 9, Mandache 9, Petrisor, Pasca 2, Lucic 15, Denison 13,

Tibirna, Pasalic 8, Nicolescu, Pop ne. All. Achim.

Umana Reyer: Haynes 17, Hagins 13, Ejim 6, Bramos 9, Visconti 2, Filloy 6, Ress ne, Ortner 2, Criconia ne, Viggiano 6, McGee 12. All. De Raffaele.

 

Con la settima vittoria consecutiva, nonostante le pesanti assenze di Tonut e Peric, l’Umana Reyer chiude il girone d’andata del girone B di Basketball Champions League al secondo posto, dopo il 69-73 a Oradea.

 

Si comincia con la grande soddisfazione per il giovane prodotto del vivaio orogranata Riccardo Visconti, che parte per la prima volta nella carriera professionistica in quintetto, insieme ad Haynes, Viggiano, Ejim e Hagins. E, dopo un avvio difficile al tiro per gli orogranata (6-0 per Oradea dopo 3’30”), i primi punti per l’Umana Reyer arrivano proprio per mano di Visconti, con un’accelerazione conclusa con una schiacciata. Le triple di Mandache rispondono ai canestri di Hagins e, al 7′, Oradea raggiunge il +9 (17-8) sui tre liberi messi a segno da Mirkovic per il fallo di Haynes. In uscita dal time-out, l’Umana Reyer si sblocca da tre, dopo sei errori, con Viggiano, a cui fa subito seguito la tripla anche di Haynes. Ed è ancora dall’arco, sempre con Viggiano, che arriva la parità, a 14” secondi dall’intervallo breve: 19-19, grazie anche a cinque rimbalzi offensivi orogranata.

Un altro fallo sul tentativo di Mirkovic dall’arco, stavolta di McGee, con un 2/3 dalla lunetta apre il secondo quarto, ma lo stesso McGee impatta subito e, dopo il canestro annullato per passi a Bramos su un bell’assist di Filloy, è lo stesso argentino, con una tripla, a dare il primo vantaggio del match all’Umana Reyer: 21-24 al 13′. L’ottimo momento di Hagins completa il break di 4-21 con un gioco da tre punti, per il 21-24 orogranata al 14′. Nonostante qualche difficoltà offensiva, l’Umana Reyer nel frangente difende bene (lo testimoniano le due stoppate, di Bramos e Haynes, sul centro di Oradea Denison, che raggiunge tra l’altro il terzo fallo al 16’30”) e mantiene otto punti di vantaggio (26-34) fino al 18′, prima del finale di tempo di marca rumena, con Lucic in bella evidenza, che consente ai padroni di casa di chiudere i primi venti minuti sotto di un solo punto: 33-34.

La ripresa si apre con una tripla di Bramos e altri due punti di Hagins, che portano avanti l’Umana Reyer 33-39 al 22’30”. Oradea, però, non molla e, subito dopo la metà del periodo, è di nuovo avanti (42-41) con De Raffaele che chiama time out, dal quale gli orogranata escono in maniera giusta, ancora con due bombe di Bramos e stavolta, sul 42-47 al 27′, è la panchina rumena a chiedere il minuto di sospensione. Un gioco da tre punti di Denison e un canestro di Lucic riportano le cose in parità (47-47) al 28’30”: equilibrio che permane anche all’ultimo intervallo (50-50) dopo le triple di Bramos e Mandache.

L’attacco orogranata si ferma nuovamente in avvio di ultimo quarto, con Oradea che si porta sul 55-50 al 32′. Una tripla di Haynes, sulla zona adottata a lungo nel match dai rumeni, è il primo canestro dell’Umana Reyer negli ultimi dieci minuti e arriva al 33’30”, poi, ancora dall’arco, è Ejim a trovare i tre punti del sorpasso al 34’30” (55-56), con altri tre di Haynes e il contropiede di McGee a chiudere il parziale di 0-11 per il 55-61 al 36′, che costringe il coach di casa a chiedere time-out. Lucic trova due facili dopo il quarto fallo di Bramos, gli risponde Haynes da 3 per il 57-64 al 36’30”, poi Denison non completa un gioco da tre punti, con Bramos che esce comunque per falli sul 59-64 a poco più di 3′ dalla fine. Sono cinque punti di McGee (recupero e tripla da otto metri) a permettere all’Umana Reyer di entrare nell’ultimo minuto avanti di 8 (61-69). Un gioco da tre punti di Denison e una tripla di Pasalic riportano i padroni di casa sotto di due (67-69) a 37” dalla fine. Non trema la mano di Haynes dalla lunetta, poi, sul fallo sistematico, bastano gli 1/2 ai liberi di McGee ed Ejim per mettere al sicuro il successo.

Fonte: Ufficio Stampa Reyer Venezia