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L'Olympiacos spazza via l'Efes e Spanoulis entra nella storia

Vittoria 90-66 per i greci

Giovedì 20 Ottobre 2016 | Alessandro Vignati | Eurolega

Dopo il brutto esordio a Madrid, l'Olympiacos si riscatta nel secondo turno di Eurolega e si mangia in un sol boccone l'Anadolu Efes con un netto 90-66 finale.
Una vittoria mai in discussione per i biancorossi, sempre padroni del parquet e trascinati dal solito immenso Vassilis Spanoulis, capace di entrare nella storia con i suoi primi 3mila punti in carriera. Questa sera il capitano ne ha messi a referto 17, miglior realizzatore dei suoi e con tanto di 9 assist.
Bene anche Printezis, 15 punti, e Lojeski, 14 e come al solito tanta verve e genialità per il "belga".
L'Anadolu Efes resta malinconicamente a 0 ma lascia impressioni ben diverse dalla scorsa settimana, quando perse per solo un punto a Vitoria. I ragazzi di Perasovic non son praticamente mai stati in partita, partendo malissimo e finendo addirittura peggio dopo aver provato, nel terzo quarto, a dare un senso a una gara decisamente storta.
Cedi Osman è stato l'unico a salvarsi con 22 punti e tanto cuore nei turchi, così Brown e Thomas (10 punti a testa). Totalmente da cancellare la prova degli altri.
Il primo quarto è partito in maniera indicativa, con l'Olympiacos subito in fuga a +10 (16-6) grazie a Spanoulis subito scatenato e ben assistito da Khem Birch. Spanoulis, con sette punti, parte alla grande anche in assistenza con deliziosi assist per Printezis. Il quarto si chiude 28-16 con l'Efes non prevenuto.
Le cose non cambiano nel secondo quarto: Sfairopoulos prova a dar spazio a Lojeski e Milutinov che lo ricambiano arrivando a +19 (38-19) doppiando l'Efes sostenuto dal solo Osman, che ha dovuto lottare contro tutti. Proprio Cedi, con Taylor Honeycutt, risveglia un pochino la squadra di Perasovic che si rifà sotto fino all'intervallo sul 41-33.
Al rientro dagli spogliatoi l'Efes torna nel suo miglior status di serata: due liberi di Honeycutt accorciano a -6 (46-40) ma in generale l'Olympiacos sembra con la testa altrove. Ci vuole il solito Spanoulis con Printezis per spezzare il momento, un 7-0 (53-40) che ritranquillizza il pubblico del Peace and Friendship Stadium. Nonostante Jayson Granger, l'Olympiacos resiste fino al 62-53 di fine parziale.
L'ultimo quarto è una vera passerella: l'Olympiacos fugge via e celebra Spanoulis, 3mila punti nella storia. Lojeski, Printezis e Green dilagano, l'Efes getta la spunga (tranne il solito Osman) fino al 90-66 finale che cancella Madrid e lascia grossi grattacapi sulla testa di Perasovic.