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Serie A 2016-17, il Segnalibro #8

Milano vince ma non convince a Cremona, Vanoli ancora ultima. Varese e Cantù arrancano in fondo alla classifica; sempre meglio Caserta, Avellino e Reggio Emilia

Martedì 22 Novembre 2016 | Alessandro Palermo | Rubriche & Opinioni


L'ottava giornata di Serie A
, seppur priva di risultati sorprendenti, ha regalato molti spunti interessanti: un grave errore arbitrale in Torino-Venezia, due derby lombardi, i 43 punti e le dieci triple di Terran Petteway e, per finire, è stato anche il weekend degli esordi, con diversi nuovi tesserati che hanno fatto il loro debutto nel campionato nostrano. Quanto a risultati, nessun colpo di scena, con le prime della classe che proseguono la propria marcia. La capolista Milano resta imbattuta, gli uomini di coach Jasmin Repesa sul campo della Vanoli Cremona strappano l'ottava vittoria su altrettanti incontri. Al "PalaRadi", però, la corazzata di Armani fatica non poco: 76 a 72 il risultato finale, a favore degli ospiti. Ai padroni di casa non riesce il colpaccio nel derby, nonostante il buon esordio di Paul Harris. Quest'ultimo è autore di 15 punti segnati, 7 rimbalzi catturati, 8 falli subiti e 8/9 ai liberi, nonostante un pessimo 3/12 al tiro. Per l'Olimpia decisivo Milan Macvan con i suoi 14 punti, così come "Dada" Pascolo (10 punti e 7 rimbalzi). Nell'altro derby lombardo, invece, quello che ha aperto ufficialmente l'ottava giornata, Brescia ha sbancato il "PalA2A" di Masnago grazie ad un super Christian Burns. L'ultimo arrivato in casa Leonessa ne segna 18 a Varese, arricchendo il suo bottino personale con 9 rimbalzi e 4 palle recuperate, per 23 di valutazione. La OJM cade per la settima volta in otto partite, tra campionato e Champions League, prendendosi anche i fischi del proprio pubblico a fine partita. E dire che i biancorossi avevano iniziato alla grande, doppiando i bresciani: 24-12 al 10', ma nella seconda frazione gli ospiti hanno ribaltato tutto, chiudendo in parità all'intervallo (42-42). A Varese, però, non sono bastati i 12 punti di Melvin Johnson (4/7 da tre) per evitare il ko casalingo, così come sono serviti a ben poco gli undici punti di Christian Eyenga (2/9 dal campo). Nell'antipasto delle 12.00 di domenica, Avellino si è imposta 75 a 70 sul campo della Dinamo Sassari. Irpini che partono con il turbo, ritrovandosi avanti addirittura di undici lughezze al 9'. I sardi, però, recuperano tutto a cavallo del primo e del secondo quarto con un parzialone di 22 a 3 che in 8' rimette le cose a posto. Dopo la beffa del primo tempo (finito 41-35 per Sassari), la Scandone da la zampata vincente alla partita grazie ad uno straordinario Adonis Thomas da 21 punti in 22'. Per i "lupi" bene anche Joe Ragland e Levi Randolph: il primo ne segna 18 con 9 assist, idem il secondo che ne segna 18 ma con 7 rimbalzi. Per i locali 18 di Rok Stipcevic (4/8 da tre) e 9 di Darius Johnson-Odom con un deludente 1/6 al tiro. Dai campioni d'Italia del 2015, ai vicecampioni dello stesso anno e della stagione precedente: Reggio Emilia. La truppa di coach Max Menetti, in casa contro Pesaro, coglie la settima vittoria consecutiva, la quarta casalinga. L'allenatore biancorosso ritrova Stefano Gentile, anche se l'ex Cantù non è in forma smaliante (appena 2 punti in 20'). A battere la Vuelle, dunque, ci ha pensato il solito Pietro Aradori, autore di 18 punti con 5/5 ai liberi (30/30 in stagione) e 20 di valutazione. Ottime anche le prove di Derek Needham e Sava Lesic: 17 con 4 assist per il primo, 14 in soli 13' per il secondo. Partecipa alla lotta anche Amedeo Della Valle, il quale però esagera con il tiro da tre (3/11) ma è comunque in grado di contribuire con i suoi 16 punti. Pesaro, invece, ha il meglio ed il peggio rispettivamente da Jarrod Jones e Ryan Harrow. 22 punti, 10 rimbalzi e 28 di valutazione per il centro, 6 palle perse per il playmaker. Ci spostiamo al "PalaCarrara" dove Pistoia batte 84 a 78 Trento dopo un tempo supplementare. Per tutti i 40' regna l'equilibrio, con le squadre che si rispondono colpo su colpo. 73 a 73 al termine del tempo regolamentare, 11 a 5 l'overtime. Esordio in maglia The Flexx per Chris Roberts, il quale fa ritorno in Serie A dopo le esperienze a Siena ed a Bologna, sponda Fortitudo, in A2. Decisivo Petteway con 43 punti, agli ospiti non bastano i 22 di Diego Flaccadori (8/17 dal campo) che ha un pesante -19 di plus/minus. Sontuosa, quanto inutile, la prova di Aaron Craft: 11 punti, 6 rimbalzi, 4 recuperate, 3 assist e 20 di valutazione. Vince e convince Caserta, in casa, contro Capo d'Orlando (91-80), trascinata dal solito Edgar Sosa. 21 i punti di quest'ultimo, capace anche di "smazzare" 6 assist. Al "PalaMaggiò" la banda di coach Gennaro Di Carlo va al tappeto dopo 3 successi in fila. Esordio in maglia Orlandina dal finale amaro, dunque, per Milenko Tepic (8 in 21'). Per la Juve sono decisivi Marco Giuri e Daniele Cinciarini, i quali nel quarto periodo si scatenano letteralmente, a suon di canestri. 4/5 da tre per il capitano bianconero, 3/3 per il fratello di Andrea, giocatore dell'EA7 Milano. Chiude l'ottava giornata Brindisi-Cantù, posticipo del lunedì sera che regala i due punti all'Enel di coach Meo Sacchetti. Finisce 90 a 82 per i pugliesi, guidati dall'inedita coppia Moore-Goss, autori di una splendida partita. Il primo, tornato dopo un infortunio che ha indotto la società a firmare proprio Goss, ha chiuso con 24 punti e 6 assist. Mentre il veterano ex Varese, Virtus Roma e Venezia è andato sotto la doccia con 20 punti (6/9 dal campo e 6/7 ai liberi), 5 assist e 27 di valutazione. Croce e delizia Amath M'Baye, in grado sì di segnare 20 punti ma colpevole anche di 6 palloni buttati. Alla Red October, sfortunatissima come sempre in questo avvio di stagione (fuori per infortunio anche Gani Lawal), non è bastato un JaJuan Johnson da 32 punti e 12 carambole.

La squadra: REGGIO EMILIA
In un weekend dove la capolista Olimpia Milano vince ma non convince, la Grissin Bon - battendo anche Pesaro - si conferma osso duro e antagonista numero uno dell'EA7. Squadra tosta quella di Menetti, trascinata da un leader incredibile come Aradori. Chi ad inizio stagione (sottocritto compreso) aveva pronosticato una squadra in difficoltà per le partenze dei lituani, si è dovuto ricredere. Questo è un gruppo forte, dentro e fuori dal campo. Non avrà più delle figure importanti come Kaukenas o Lavrinovic ma ha un Pietro Aradori in grado di trainare squadra e tifosi verso traguardi che contano.

MVP: TERRAN PETTEWAY (PISTOIA)
Prova stratosferica del 24enne texano che ne rifila 43 a Trento in 37'. Il nativo di Galveston è autore più di metà dei punti segnati dalla The Flexx (84). 10 su 14 da oltre l'arco ma non solo, anche 9/9 ai liberi, 7 rimbalzi, 3 assist e 46 di valutazione.

La partita: TORINO-VENEZIA
Non l'abbiamo citata nel racconto dell'ottava giornata per dedicare al match del "PalaRuffini" un ampio spazio. E' la partita del fattaccio, tant'é che eravamo indecisi se proporla come "La partita" della settimana o come "Il caso", dove non avrebbe sfigurato. Ma Torino-Venezia non deve essere ricordata solo per l'errore arbitrale - che analizzeremo in seguito - perché è stato un match divertentissimo, come ogni partita che finisce ai supplementari del resto. 84 a 84 al quarantesimo minuto, 44 a 44 all'intervallo. Due risultati parziali che rispecchiano l'equilibrio del PalaRuffini. E come spesso capita in partite del genere, tirate punto a punto, sul palcoscenico ci sono saliti i migliori: 23 punti e 13 rimbalzi per DJ White, 22 con 16 rimbalzi per Deron Washington. Entrambi, con 30 di valutazione, non sono bastati però a coach Frank Vitucci. Il referto rosa va ai lagunari, dopo essere stati "derubati" dagli arbitri per una (non) chiamata nel finale del tempo regolamentare. Jamil Wilson stoppa un pallone nettamente in parabola discendente ma che, secondo i "grigi", non lo è. Meno male che il favore arbitrale a Torino non ha danneggiato Venezia che, ha sì dovuto giocare un overtime immeritato, ma che non ha comunque compromesso la vittoria. Per la Reyer 23 e 11 rimbalzi per Hrvoje Peric (31 di valutazione), 15 di MarQuez Haynes, autore di una tripla decisiva negli ultimi venti secondi del match.

Il caso: L'ULTIMO POSTO
La Vanoli Cremona, quarta lo scorso anno in regular season, è all'ultimo posto. Nessuno si aspettava una vittoria contro la fortissima Milano, come nessuno avrebbe mai potuto immaginare la squadra di coach Cesare Pancotto all'ultimo posto della graduatoria. Ripetere la stagione dello scorso anno era impossibile - come confermato alla presentazione della Supercoppa dallo stesso Pancotto e da capitan Fabio Mian - ma neanche il tifoso più pessimista si sarebbe aspettato di vedere la Vanoli Family ridotta così. Con un terrificante bilancio di una sola vittoria e sette sconfitte, all'ottava giornata di A. La strada è ancora lunghissima per recuperare ma non più così lunga.

La partita del prossimo turno: VENEZIA-CASERTA
Sfida ai piani alti, quarta contro quinta. Chi vince può autodefinirsi la vera "underdog" del campionato. Caserta sta avendo un inizio di stagione incredibile, se dovesse battere anche la Reyer allora sì che sarebbe da tenere in considerazione fino alla fine.
 
Rubrica a cura di Alessandro Palermo,
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