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Kurtinaitis: "Siamo obbligati a vincere in casa"

"Ci sono molte ragioni per spiegare il nostro momento difficile, ma riguardano il passato mentre io invece voglio concentrarmi sul futuro"

Venerdì 25 Novembre 2016 | | Serie A

Coach Rimas Kurtinaitis ha incontrato i giornalisti alla vigilia della delicata sfida casalinga della sua Red October contro la Fiat Torino: “Ci sono molte ragioni per spiegare il nostro momento difficile, ma riguardano il passato mentre io invece voglio concentrarmi sul futuro. Ci siamo allenati con grande impegno in settimana e i giocatori hanno fatto il massimo per cercare di vincere domenica. Purtroppo abbiamo ancora dei piccoli problemi fisici che ci hanno impedito di allenarci 5 contro 5 perché non ho 10 elementi a mia disposizione. Abbiamo quindi deciso di analizzare i giochi di Torino “spezzando” le diverse situazioni in modo da poterle preparare con il 3 contro 3 o il 4 contro 4. Ovviamente non è la situazione ideale, però ho apprezzato l’impegno e la dedizione e dei ragazzi.

 

Quali sono le problematiche tecniche che la preoccupano di più?

Il nostro problema è prendere le decisioni giuste nei momenti chiave. Per il 60% della partita la nostra qualità di gioco non è male, ma commettiamo degli errori proprio quando il match si decide. L’altra cosa inaccettabile sono le palle perse: anche a Brindisi abbiamo perso 20 palloni di cui alcuni in modo molto banale. Per tre volte abbiamo calpestato la linea laterale e in cinque casi abbiamo commesso infrazioni di passi. Io nella mia vita credo di non aver mai pestato nemmeno la linea da tre, figuriamoci quella laterale. Inoltre non è semplice spiegare a un giocatore esperto come non commettere passi. Purtroppo nelle ultime gare questo problema si è ripetuto mentre dobbiamo assolutamente ridurre il numero di palle perse. Anche 10 sarebbero troppe, però almeno ci sarebbe un miglioramento. I palloni persi finiscono per impattare pure su altri aspetti. La nostra per esempio non è sicuramente una difesa perfetta, siamo in difficoltà con alcuni giocatori sui pick and roll, ma non è il nostro problema principale. Certo che se perdi 20 palloni e scateni il contropiede avversario concedi almeno 10 punti in più a partita.

 

Anche Torino sembra avere problemi con le palle perse.

Non credo sia una gara a chi perde più palloni. Capisco che anche le altre squadre possano incontrare delle difficoltà. In questo momento però dobbiamo concentrarci più su noi stessi che sui nostri avversari. Dobbiamo sicuramente compiere un passo in avanti già a partire da domenica.

 

Ci può descrivere i suoi prossimi avversari?

Torino è certamente una buona squadra con ottimi giocatori. Come la maggior parte delle formazioni in Italia dispone di 5 o 6 elementi chiave e di altri che completano il roster e cercano di dare il loro contributo. Dobbiamo quindi prestare grande attenzione ai leader della Fiat tentando di diminuire le loro medie punti senza farci sorprendere da una grande prestazione di qualche giocatore che esce dalla panchina.

 

E’ preoccupato dalla situazione di classifica della sua squadra?

Sicuramente la stagione non è iniziata come pensavamo. Però non credo sia il caso di farsi prendere dal panico perché il campionato è ancora lungo. Dobbiamo pensare a una partita alla volta e abbiamo l’obbligo di vincere in casa. In più avendo perso due gare sul nostro parquet dobbiamo tentare di fare qualche colpo in trasferta. Iniziamo a conquistare un successo dopodomani, poi ci concentreremo sul successivo difficile impegno in trasferta e così via.

 

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù