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Cremona sfiora l'impresa, ma Milano vince la sua ottava gara di fila in Serie A

11 punti con 4 rimbalzi di McLean e 14 di Macvan

Domenica 20 Novembre 2016 | | Serie A

Con poca energia dopo una settimana impegnativa di EuroLeague, l’Olimpia gioca a sprazzi a Cremona. Prova ad impossessarsi subito della gara ma non ci riesce e alla fine rischia tantissimo. Nel quarto periodo va sotto anche di sette, ma trova sia in difesa che in attacco le giocate decisive per vincere 76-72. Significativo che abbia segnato solo un canestro da tre punti, nel primo tempo di Sanders, e prima del rush finale abbia sbagliato tantissimo dalla lunetta (2/9 ad un certo punto, 15/22 alla fine). Ottava vittoria per cominciare la stagione.

 

IL PRIMO TEMPO - L’Olimpia trova subito buone soluzioni in attacco, prima con Pascolo, poi con Hickman, due ganci di Macvan e infine è Gentile ad attaccare l’area di Cremona. Il vantaggio però non scollina oltre i quattro punti del 18-14 perché anche la Vanoli ha buone esecuzioni e quando la tripla di Paul Harris viene duplicta da TaShawn Thomas rientra a meno uno, 18-17. La risposta, che coincide con il primo giro di cambi, arriva con due conclusioni in post-up, di Pascolo e Macvan. Così alla fine del primo quarto, con schiacciata di McLean, Milano ha sette punti di margine, 24-17. Rakim Sanders con una tripla allenta la pressione all’inizio del secondo periodo che viceversa è favorevole a Cremona. Quando rientra a meno due con sette minuti da giocare (Gaspardo dalla media), Cancellieri brucia il suo primo time-out dal quale la squadra esce forte. McLean segna da sotto, Cinciarini stoppa, Sanders in entrata deposita il canestro del 31-25 forzando il time-out ma questa volta di Coach Pancotto. Qui c’è una pausa che Cremona sfrutta per ritornare da meno sette a meno due. Il parziale è interrotto da una correzione di Cinciarini e un libero di McLean. Dura poco, un jumper di Biligha accorcia le distanze così Cancellieri deve spendere il suo secondo time-out sul 35-34. Ma il secondo “rientro” non è buono come il primo. Paul Harris dalla lunetta firma il primo sorpasso, Macvan e Sanders rispondono, ma all’intervallo è solo 39-38 Olimpia.

IL SECONDO TEMPO - L’Olimpia cerca di innescare Macvan all’inizio del terzo sfruttando il mismatch ma il serbo rispetto al primo tempo è meno efficace nel “finire” al ferro. Cremona ne approfitta, sorpassa con Harris dalla lunetta (risponde Simon in gancio), poi con Mian in contropiede (McLean replica in entrata) e di nuovo con Biligha su assist di Amato andando a più due per la prima volta nella partita. L’Olimpia risponde la prima volta con un rimbalzo offensivo di Pascolo ma non la seconda volta così Cremona chiude un terzo periodo orrendo in vantaggio 53-51. Ma l’inizio del quarto è peggiore perché non ci sono buoni tiri per Milano, ci sono per Cremona con una schiacciata di Gaspardo e un’entrata di Amato per il 57-51 che richiede un time-out urgente di Cancellieri. McLean rompe il ghiaccio dopo tre minuti di silenzio offensivo. Il massimo vantaggio della Vanoli tocca i sette punti a metà del periodo. Sul 61-54, McLean mette due liberi, segna aa rimbalzo d’attacco, imitato poco dopo da Sanders. La difesa lavora bene per un paio di possessi e sul contropiede Dragic prende fallo. Dalla lunetta firma il sorpasso Olimpia. Poco dopo Sanders completa un parziale di 10-0 che porta Milano avanti di tre. Macvan e Hickman dalla lunetta scavano sei punti di margine. Dopo il time-out di Paancotto, Holloway attcca la difesa biancorossa, Biligha mette due liberi, Holloway fa altrettanto e genera la nuova parità a quota 70. Al rientro, Hickman segna in entrata, Milano ruba palla e manda a canestro Dragic per il più quattro a 13 secondi dalla fine. Harris fa 2/3 dalla lunetta e l’Olimpia controlla per il 76-72 conclusivo.

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano