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Disastro Milano! L'Unics passeggia

Vittoria russa 100-79

Giovedì 1 Dicembre 2016 | Alessandro Vignati | Eurolega

Bruttissima prova dell'Olimpia Milano nella decima giornata di Eurolega. La squadra di Jasmin Repesa ha ottenuto la terza sconfitta consecutiva, cedendo di schianto in casa dell'Unics Kazan per 100-79 non dando mai la sensazione di poter dire la sua in una gara che alla vigilia pareva ampiamente alla portata.
L'EA7 rimane a 8 punti, mentre i russi ora vanno a 6.
La chiave del match è stato un impatto a dir poco molle dell'Olimpia che senza Gentile è sembrata proprio una squadra senz'anima e con poco mordente, in balia dell'ex Langford e di una manovra maggiormente fluida da parte dei ragazzi di Pashutin. Lo sforzo nel terzo quarto è valso a poco, se non ad aumentare i rimpianti di una gara che è stata affrontata male e vissuta peggio.
Il migliore per i russi è stato, come sempre, Keith Langford con 25 punti, mentre il best scorer meneghino è risultato Jamel McLean con 16 punti.
La partenza di Milano è confortante, ma per poco: 0-6. Tuttavia il ribaltone è presto fatto, perchè Colom e sfondano, e il parziale di 16-3 porta al 16-9. Si accende anche Langford, Kazan comincia a scappare: 28-19. A parte McLean e Dragic funziona nulla nelle Scarpette Rosse, Raduljca è irritante e in finale di quarto 35-24 è la logica conseguenza di una difesa inguardabile con il finale di una tripla di Stall da metà campo.
L'inizio di secondo quarto pare ancora un'agonia, con Langford che mette il 39-27. McLean e Abass riaprono la gara, e Macvan firma il -5 (43-38). E' solo un'illusione: Langford martella, si va all'intervallo sul 57-43.
Dopo l'intervallo Milano va addirittura a -17 (62-45), poi Hickman e le triple di Simon e Sanders riaprono tutto: 66-61. Milano ora c'è, trascinata da un ottimo Dragic e da Ricky Hickmann, e chiude il parziale a un interessantissimo -4 (73-69).
Lo sforzo, però, Milano lo paga carissimo a inizio di ultimo quarto: Panin è implacabile dalla lunga distanza, e l'83-73 segna la fine dei giochi. Poi è uno show dell'ex, Keith Langford, che rende umiliante lo score per Milano ed esaltante per l'Unics che vince 100-79 e ufficializza la nuova crisi europea per l'Olimpia.