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Milano tiene botta per tre quarti poi cede all'Olympiacos

91-81 il finale al Pireo

Martedì 25 Ottobre 2016 | | Eurolega

 

 

Per 29 minuti l’Olimpia è stata capace di giocare alla pari con una delle grandi del basket europeo, mettendole paura e costringendola a usare tutto il peso del suo fattore campo e la sua fisicità. Progressivamente, la differenza fisica è stata la chiave della fuga dell’Olympiacos. A metà gara il divrio a rimbalzo era insignificante (17-16). Nel secondo tempo è stato schiacciante. L’Olympiacos ha fatto meglio nei possessi cruciali, ad esempio alla fine del terzo quarto. L’Olimpia in contropiede ha sperperato il pallone del meno uno per ritrovarsi vittima di due triple consecutive di Green. Sono state quelle che hanno scavato la fuga decisiva. Però l’Olimpia non ha mi mollto, ha mandato sei uomini in doppia cifra e avuto la faccia giusta pur perdendo 91-81.

IL PRIMO TEMPO - L’Olimpia appoggia la palla sotto a Raduljica forzando Coach Sfairopoulos a sostituirlo presto con la taglia fisica di Milutinov. Dopo il 4-2 Milano, l’Olympiacos con uno Spanoulis travolgente, che prende due falli da Dragic e segna subito sei punti, fa 9-0 e va avanti 13-4. Qui Gentile segna sei punti consecutivi che accompagnano il 3/3 di Hickman dalla linea per un nuovo 9-0 Olimpia che impatta la gara. Dopo il time-out, l’Olympiacos – complice un tecnico chiamato a Coach Repesa -, con 13 viaggi in lunetta allunga a più sette. L’Olimpia risponde con Raduljica (clamorosa una schiacciata rovesciata lungolinea). Dopo il post-up di Sanders su Green, Milano torna a meno due, ma un libero di Young e una tripla di Green permettono all’Olympiacos di schizzare avanti 25-19 alla fine del primo periodo L’Olympiacos con una tripla di Lojeski e un gioco da tre di Hackett allunga al massimo vantaggio, 10 punti, 30-20, in avvio di secondo quarto. L’Olimpia risponde, l’Olympiacos fa lo stesso e ritorna a più nove. Qui segnano Gentile di forza da sotto e Simon da tre per il 36-32. Dopo il time-out, un alley-oop di Gentile per McLean vale il meno due. La reazione dell’Olympiacos è in un canestro fortunoso di Birch e poi una palla rubata con canestro incorporato di Spanoulis per il più sei e il time-out di Coach Repesa. L’Olimpia però lotta, Dragic mette due liberi, la situazione falli è critica, ma è ancora lì, sotto di cinque 46-41 all’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – Dopo l’intervallo, l’Olimpia riparte giocando con Raduljica. Il centro segna sei punti veloci ma l’Olympiacos resta avanti perché trova subito due canestri pesanti con Mantzaris e Spanoulis. Poi la partita si ferma, diventa fisica, con tanti contatti. L’Olimpia resiste. Simon da tre in transizione la porta a meno tre una volta poi una seconda con un “floater” lungolinea. Nel momento migliore di Milano, Erick Green segna due volte consecutive da tre e chiude il terzo periodo con l’Olympiacos di nuovo avanti di nove, 70-61. Qui la forza fisica dell’Olympiacos, che nel terzo periodo vince la battaglia dei rimbalzi 14-6, diventa difficile da gestire soprattutto se dopo 1’12″ del quarto il bonus è già svanito. La tripla di Lojeski dall’angolo vale il +15 sul 76-61 e un parziale che unisce i due periodi di 12-0. Il break è interrotto da un fade-away di Gentile, poi con Sanders da “tre” ma con quattro falli, arrivano due belle giocate di Pascolo. L’Olimpia si abbassa ancora, con Pascolo e Sanders come lunghi. Dragic segna cinque punti consecutivi e Sanders con un gioco da tre punti riduce il margine a 13 ed è un segnale anche se qui il dominio fisico a rimbalzo è schiacciante e così il lavoro della difesa viene frustrato dai balzi di Birch o dalla taglia di Printezis. Alla fine sempre con Dragic e l’energia di Pascolo (che finisce la gara stoppando Spanoulis) ricuce a meno 10, 91-81, sconfitta onorevole con più messaggi positivi che negativi.

 

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano