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Pasquini: "Ci siamo disuniti nel secondo tempo"

"Non abbiamo più mosso la palla, non abbiamo fatto i blocchi e per una squadra fisica come Cantù difendere è diventato un gioco da ragazzi"

Lunedì 24 Ottobre 2016 | | Serie A

Coach Pasquini commenta così la sconfitta del suo Banco di Sardegna al PalaBancoDesio: “Devo fare le mie congratulazioni a Cantù. Noi purtroppo nel secondo tempo ci siamo disuniti quando abbiamo commesso un paio di errori su azioni che avevamo eseguito bene. In quel momento si è creato un sistema di sfiducia che ci ha condizionato anche in difesa. Abbiamo quindi cercato di essere più aggressivi, non avendo i lunghi, cambiando sui pick and roll e raddoppiando in post basso. Il problema è che questa accelerazione difensiva poi ha avuto come conseguenza confusione offensiva perché abbiamo smesso di costruire buoni tiri in attacco. Non abbiamo più mosso la palla, non abbiamo fatto i blocchi e per una squadra fisica come Cantù difendere è diventato un gioco da ragazzi. Da qui sono derivati i soli 20 punti nel secondo tempo”.

“Sono preoccupato – ha aggiunto l’allenatore della Dinamo – sia dall’attacco sia dalla difesa perché sono frutto della stessa problematica e dell’ansia che si è creata. Ci può stare che siamo andati in svantaggio dopo qualche minuto del terzo quarto. Non è accettabile iniziare ad attaccare in maniera frettolosa e con frenesia. Nel primo tempo eravamo stati bravi a trovare i triangoli e a ribaltare il lato, mentre nel secondo abbiamo iniziato a fare troppi palleggi”.

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù