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NBA Night in Review: Davis domina, male i Mavs di Barnes

New Orleans riabbraccia anche Holiday subito in forma ed i Clippers continuano a volare

Sabato 19 Novembre 2016 | Giampaolo Toselli | NBA

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Anthony Davis: Nella miglior partita stagionale dei New Orleans Pelicans, l'ex prima scelta assoluta del Draft 2012 ne è protagonista. Trentotto punti, nove rimbalzi, sei assist e quattro stoppate per il prodotto di Kentucky che in questa occasione dimostra di aver affinato una nuova arma contro le difese: il tiro da tre punti (due su cinque). Match sempre in controllo per i padroni di casa che hanno sfruttato la mano calda dell'ala grande soprattutto dal mid-range in cui è parsa inarrestabile. Inoltre Davis ha beneficiato del rientro di un suo compagno di squadra ma di questo ne parleremo nelle sorprese.

Russell Westbrook: Solita guida per i suoi Thunder che, dopo le quattro sconfitte consecutive, agguantano il secondo successo in fila. Dopo un primo tempo combattuto Oklahoma City prende il largo grazie all'ennesima tripla-doppia del numero zero, da trenta punti, undici rimbalzi e tredici assist. Contribuisce con il suo solito agonismo ed atletismo e, almeno per questa volta, non esagera con le triple tentate, solo una. Con queste cifre ha discrete possibilità di vincere l'MVP, ci riuscirà?

Blake Griffin: Scegliamo lui tra questi Los Angeles Clippers che girano a meraviglia. Tra la leadership di CP3 ed i sensibili miglioramenti offensivi di Jordan, visibili nel primo quarto di stanotte, il prodotto di Oklahoma segna ventinove punti conditi da sette rimbalzi e sei assist. Detentori del miglior record della lega, undici vinte e due perse, si prospetta un futuro radioso per il roster allenato da coach Rivers il quale è soddisfatto della panchina e delle prestazioni di un altro elemento, che sarà analizzato tra le sorprese.

 

SORPRESE

Alan Williams: Nel successo dei Phoenix Suns, in casa degli Indiana Pacers senza Paul George, la panchina ha avuto un ruolo fondamentale. Ciò perché è stata in grado di realizzare ben settantotto dei centosedici punti di squadra e, tra coloro che non sono partiti titolari, è spiccata la figura di Alan Williams. Nei venticinque minuti in cui è stato impiegato da coach Watson l'ala grande, originaria proprio della capitale dello stato dell'Arizona, ha contribuito notevolmente con quindici punti ed altrettanti rimbalzi a referto. Proprio quest'ultimo dato è stato determinante visto che gli ospiti l'hanno vinta grazie alla fisicità sotto le plance.

Jrue Holiday: Prima partita stagionale e subito ventuno punti e sette assist. Sfortunatamente ha avuto problemi familiari ma ora sembra pronto e carico per trascinare i Pelicans insieme a Davis. Subito il P'n R con l'ex Kentucky funziona a meraviglia e NOLA potrà avere delle soddisfazioni in questa regular-season.

J.J. Redick: Ed è lui l'elemento di cui stavamo parlando in precedenza, la guardia ex Orlando Magic. Stanotte ne ha messi ventisei in venticinque minuti e, come al solito quando in serata, beneficia delle sue qualità balistiche e dagli schemi disegnati da Rivers. Se lui e Mbah a Moute mantenessero percentuali discrete questi Clips possono far malissimo.

 

FLOP

Dwight Howard: Fino a metà del quarto quarto l'ex Orlando stava disputando un ottimo match, dieci punti e diciotto rimbalzi, ma commette un flagrant 2 che gli causa l'espulsione. Errore molto grave visto che causa la sconfitta per gli Hawks. Emblematica è l'azione a quaranta secondi dal termine in cui Cody Zeller chiude un ottimo Pick n'Roll in cui sfrutta proprio l'assenza dell'ex centro degli Houston Rockets.

Harrison Barnes: Scegliamo lui come rappresentante di questi Dallas Mavericks in profonda crisi. In attacco sono stati protagonisti di un pessimo 28.8% dal campo e, in particolare, l'ex Golden State Warriors ha tirato con un insufficiente cinque su diciassette. Sicuramente la assenza di Nowitzki si sente ma, con un roster così, risulta inaspettata una partenza tanto fallimentare.