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Il CSKA vede i sorci Verdi, ma alla fine vince ancora

Il Panathinaikos spaventa i campioni in carica ma cede 81-77

Sabato 22 Ottobre 2016 | Alessandro Vignati | Eurolega

Tanta paura per il CSKA, nel suo venerdì alla Megasport Arena di Mosca.
Il Panathinaikos, che attende Xavi Pascual, spaventa a domicilio i campioni d'Europa in carica, ma alla fine è costretto ad arrendersi 81-77 dopo una gara coraggiosissima e piena di cuore.
A salvare Itoudis ci ha pensato come al solito Nando De Colo, ma la palma di uomo della serata in casa CSKA se la prende a questo giro Andrey Vorontsevich: 20 punti come il francese e grande continuità all'interno di un match dove i russi non hanno proprio brillato per questa dote.
Essenziale Aaron Jackson, serata di luna storta, invece, per Milos Teodosic: solo 6 punti per il genio serbo.
Il Pana, guidato dal supplente Vovoras, ha trovato in Demetris Nichols il suo gladiatore: 20 punti e lotta contibua. Benissimo K.C. Rivers (16), stoico Calathes (10), magico da tre. Ma non è bastato per violare la tana dei re d''Europa...
L'inizio del Panathinaikos è stato traumatico: 17-5 con Vorontsevich che ha voluto far capire dall''inizio che questa sarebbe stata la sua serata. Dalla parte Greens, però, Nichols non è d'accordo, ed entra in competizione, accorciando fino al -2 (24-22 fine quarto).
Sempre Nichols è il protagonista del secondo quarto, dove lotta pressocchè da solo contro un CSKA che viaggia a ritmi ridotti, guardingo ed essenziale nel dosarsi e giungere ancora avanti all'intervallo: 35-30.
Dopo l'intervallo il Pana capisce che si può fare e sempre con Nichols inizia ad arrembare, fino al sorpasso (38-41). Il CSKA schiera l'armeria pesante con De Colo, ma i Greens son debordanti, anche con Rivers e Calathes dalla distanza (50-55). Il CSKA, sempre col francese, riesce a rifarsi sotto proprio in chiusura di terzo quarto, andando a -1 (57-58).
Non sembra però serata per i campioni in carica, che non riescono a placare nemmeno nell'ultimo quarto Nichols (63-68). L'uomo della svolta, però, si chiama James Augustine, che con Vorontsevich avvia un parziale di 11-0 (74-68) che cambia tutto. Il Pana alza bandiera bianca con onore, colpito e affondato al cuore. Ma quando hai contro un rooster così anche l'animo può poco...