Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

Segnalibro NBA Week-2: Thunder e Hornets avvio folgorante, Pelicans che disastro

I fatti più significativi della seconda settimana della Regular Season NBA

Mercoledì 9 Novembre 2016 | Mauro Mazza | NBA

QUI EST

- LA SQUADRA. Nonostante la sconfitta casalinga contro gli Atlanta Hawks la squadra più convincente dell'intero panorama NBA restano i Cleveland Cavaliers, i campioni NBA in carica al momento possono vantare il secondo attacco della lega per punti a partita e senza dubbio mettono in mostra la miglior qualità nell'esecuzione a metà campo grazie al perfetto mix tra gioco interno e capacità balistiche da fuori. Unico neo per ora la scarsa continuità difensiva con un attitudine non certo da playoff, un ulteriore campanello di allarme per gli avversari visto che il record nonostante questo aspetto è il migliore della lega.

- IL GIOCATORE. Nel caos che regna dietro ai Cleveland Cavaliers nella Eastern Conference stanno emergendo gli Charlotte Hornets di Kemba Walker. La formazione guidata da coach Steve Clifford sta mettendo in mostra una pallacanestro semplice ma molto efficace dove emerge in modo chiaro il talento di Walker in fase realizzativa. 24.3 punti a partita con il 49% dal campo e soprattutto il 48% dalla lunga distanza, con questi numeri a Charlotte possono sognare.

- LA PARTITA. L'inizio di stagione dei New York Knicks per ora ha regalato più delusioni che gioie ma senza dubbio la vittoria sul campo dei Chicago Bulls ha rappresentato una grande soddisfazione per Joakim Noah e Derrick Rose, tornati allo United Center per la prima volta da avversari ed accolti come meglio non si poteva immaginare dal pubblico di Chicago. Una partita emozionate dove i due grandi ex hanno mostrato non solo le proprie emozioni ma anche l'orgoglio di poter essere ancora giocatori decisivi.

- IL CASO. Gli Indiana Pacers sono una delle squadre più attese della nuova stagione ma per ora i risultati non stanno rispettando le aspettative, l'arrivo di coach Nate McMillan ha portato sicuramente un gioco più veloce e moderno rispetto al recente passato ma gli equilibri ancora tardano a vedersi nei nuovi Pacers. Se anche Paul George, il leader indiscusso dello spogliatoio, parla di una squadra senza chimica senza fiducia e senza energia vuol dire che siamo di fronte ad un cantiere aperto.

- DA NON PERDERE. Giovedì 10 Novembre all'01.00 primo derby di New York con i Brooklyn Nets che vanno al Madison Square Garden per testare l'instabile equilibrio dei Knicks, domenica 13 Novembre alle 21.30 sfida di alta classifica nella Eastern Conference con gli inarrivabili Cleveland Cavaliers che ospitano i sorprendenti Charlotte Hornets di Marco Belinelli.

 

QUI OVEST    

- LA SQUADRA. Probabilmente nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulla partenza sprinti degli Oklahoma City Thunder  dopo l'estate a dir poco turbolenta trascorsa con l'addio di Kevin Durant. Chi pensava che la depressione si sarebbe impadronita di Russell Westbrook e compagni non ha fatto i conti con l'orgoglio di una squadra sicuramente meno forte rispetto al passato ma con talento giovane diffuso in ogni ruolo. Al momento il record dice sei vittorie ed una sola sconfitta arrivata sul campo dei Golden State Warriors proprio sotto i colpi dell'ex Durant, un motivo in più per far crescere la voglia di rivalsa.

- IL GIOCATORE. Dopo 157 partite consecutive con almeno una tripla realizzata Stephen Curry ha interrotto la sua incredibile striscia nella sciagurata sconfitta dei suoi Golden State Warriors sul campo dei Los Angeles Lakers tirando con un pessimo 0/10 da 3. Per tutta risposta nella partita successiva l'MVP ha deciso di rispondere alle ovvie critiche arrivate con l'ennesimo record NBA della sua giovane carriera, New Orleans Pelicans sommersi da 13 triple e critici zittiti in men che non si dica.

- LA PARTITA. Il rinascimento cestistico dei Los Angeles Lakers sembra essere iniziato sotto buoni auspici, la cura messa in atto dal neo coach Luke Walton sta portando risultati inattesi che sono sfociati nell'incredibile successo casalingo sui Golden State Warriors. Il 117-97 con cui i Lakers hanno steso i vice campioni NBA ha risvegliato la passione dello Staples Center da troppo tempo strozzata da risultati non all'altezza della storia della franchigia.

- IL CASO. Si può avere in squadra uno dei giocatori più dominanti dell'intera lega e non riuscire ad essere competitivi tanto da essere la peggior squadra dell' intera NBA? Purtroppo per i New Orleans Pelicans la risposta è affermativa; nonostante un inizio di stagione di altissimo livello da parte di Anthony Davis non si vede la luce in fondo al tunnel per la formazione guidata da coach Alvin Gentry. Certamente le assenze di Tyreke Evans e Jrue Holiday stanno pesando sulle dinamiche di squadra ma non possono bastare per spiegare un inizio di stagione da zero vittorie in otto partite disputate.

- DA NON PERDERE. Sabato 12 Novembre alle 02.00 scontro al vertice della Western Conference con i Los Angeles Clippers che vanno a far visita agli Oklahoma City Thunder, Domenica 13 Novembre alle 02.00 va invece in scena il derby texano tra gli Houston Rockets ed i San Antonio Spurs una sfida non solo sul parquet ma anche in panchina con due vecchie conoscenze del nostro basket come Mike D'Antoni ed Ettore Messina pronti a sfidarsi.

 

Mauro Mazza