Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

L'Alma ci prova per 30' ma Bologna scappa e chiude il match

Buon inizio di Trieste ma l'ultimo periodo è dominato dagli emiliani

Domenica 30 Ottobre 2016 | | LNP


KONTATTO FORTITUDO BOLOGNA – ALMA PALLACANESTRO TRIESTE 66-54
(14-19; 33-32; 47-43)

KONTATTO FORTITUDO BOLOGNA: Mancinelli 7 (2/6, 1/3 da tre), Candi 11 (2/5, 7/8 tl), Ruzzier, Campogrande, Montano 14 (3/4, 8/8 tl), Gandini, Raucci 13 (3/5, 1/2 da tre, 4/4 tl), Knox 12 (6/9), Italiano 9 (1/4, 2/3 da tre, 1/2 tl). NE: Roberts, Costanzelli, Montanari. All. Boniciolli. Ass. Comuzzo, Lopez.

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Parks 6 (3/6), Bossi 2 (2/2 tl), Coronica, Green 15 (6/11, 3/6 tl), Pecile 7 (1/6, 1/4 da tre, 2/2 tl), Baldasso 6 (2/6 da tre), Simioni 5 (1/1, 3/4 tl), Prandin 2 (1/3), Pipitone 3 (1/1, 1/2 tl), Da Ros 8 (3/8, 2/4 tl). NE: E. Gobbato, DeMarchi. All. Dalmasson. Ass. Praticò, Legovich.

ARBITRI: Biggi (Milano), Bongiorni (Pisa), Martellosio (Milano)

NOTE: Tiri dal campo Bologna 21/48 (17/35 da due, 4/13 da tre, 20/25 tl). Tiri dal campo Trieste 19/62 (16/39 da due, 3/23 da tre, 13/20 tl). Rimbalzi: Bologna 41 (33+8, Raucci 9), Trieste 27 (19+8, Green 6). Assist: Bologna 14 (Candi 5), Trieste 12 (Bossi 7). Cinque falli: Mancinelli, Raucci, Parks.
Bologna, 30 ottobre 2016: La Fortitudo per riscattare di fronte al proprio pubblico il ko patito a Treviso, l’Alma chiamata a un nuovo difficile test dopo la sconfitta di Verona.
Boniciolii rinuncia a Roberts (in linea di massima, definitivamente), proponendo Candi in cabina di regia, asse play-pivot completata dall’unico Usa disponibile, Justin Knox. Campogrande, Mancinelli e Raucci completano il quintetto. Dalmasson ripropone dal 1′ Pecile, insieme a Bossi, Green, Parks e Pipitone.

L’avvio biancorosso è promettente, la ‘Effe’ prova subito a difendere forte pressoché a tutto campo, ma Trieste gira bene palla e trova buone soluzioni, con Green subito in palla. Il PalaDozza si scalda subito ma l’Alma non si scompone, al punto di trovare l’allungo nella seconda metà del quarto, fino al massimo vantaggio (10-18 all’8′). Bologna riesce un minimo a ricucire aggrappandosi al talento di Candi e ai movimenti in post-basso di Mancinelli, al 10′ è 14-19 Alma.

La seconda frazione vede Trieste sempre avanti, almeno fino a metà periodo. La Fortitudo inizia infatti ad avvicinarsi, trovando i punti del sorpasso sul 26-25. Difese intense e tanti errori offensivi, la conseguenza è che il punteggio si muove poco, equilibrio protagonista all’intervallo lungo (33-32 Bologna al 20′).

Montano e Raucci cercano subito l’allungo fortitudino nelle prime battute del secondo tempo, vantaggio tra i due e i tre possessi, Trieste distribuisce bene i punti riuscendo a non far scappare i padroni di casa, in un ambiente sempre più caldo e difficile, non solo per i giocatori. La ‘Effe’ non tira bene da oltre l’arco, tuttavia l’Alma riesce a fare peggio, non trovando il canestro per diversi minuti (a fine match sarà 3/23 dalla lunga per i biancorossi). Nonostante i problemi offensivi, anche Bologna non trova fluidità in attacco, il risultato è che al 30′ il punteggio è ancora abbondantemente in discussione (47-43 Fortitudo).

Il sostanziale equilibrio regna anche nelle primissime battute dell’ultimo periodo, l’Alma ha anche buone chances per avvicinarsi ulteriormente e addirittura mettere la freccia, ma le sbaglia. Bologna non attacca bene ma di nervi, intensità e carattere, riesce a scavare un piccolo solco. Sempre 6-8 punti da recuperare per Trieste quando si entra nella fase decisiva della partita. La Fortitudo capitalizza tutte le situazioni a gioco fermo, i biancorossi peggiorano ulteriormente le statistiche dalla grande distanza, non riuscendo così a ricucire un punteggio che al 40′ premia la squadra di Boniciolli, in doppia cifra di vantaggio negli ultimi 2′ (66-54 il finale).
Battuta d’arresto per l’Alma, chiamata ora al riscatto con la prospettiva di un doppio turno casalingo consecutivo, contro Ravenna e Forlì.

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Trieste 2004