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La Betaland Capo d'Orlando vuole “ruggire” in casa della Leonessa

Delicata trasferta per la compagine paladina di coach Di Carlo alle prese con alcune defezioni sul parquet della neopromossa Leonessa Brescia che in settimana ha rinforzato l'organico di coach Diana con l'ingaggio di Burns.

Sabato 5 Novembre 2016 | | Serie A

Parlare di “scontro diretto” in chiave salvezza quando si è giunti appena alla sesta giornata appare certo frettoloso, eppure la sfida di sabato sera tra la Germani Brescia e la Betaland Capo d'Orlando almeno sulla carta appare come una sfida tra due compagini indiziate a lottare sino all'ultimo per guadagnarsi la permanenza in Serie A per la prossima stagione.
In vero, in un torneo che sulla scia di quello della passata stagione, si prefigura come estremamente equilibrato per valori tecnici tra le squadre di seconda fascia anche un filotto di risultati utili può determinare l'avanzamento nel ranking e nelle ambizioni che determineranno i piazzamenti finali.
Non a caso l'head coach di Capo d'Orlando Gennaro Di Carlo ha definito il match come “delicato”, in riferimento sia alle difficoltà che l'avversario metterà sul campo, ma anche sul momento dei propri atleti chiamati a ripetersi dopo aver “sbranato” Cantù (infliggendo uno scarto di ben 43 punti), ma che si apprestano ad una trasferta con il roster ridotto nei numeri dagli infortuni di capitan Sandro Nicevic, della guardia Zoltan Perl e dell'ala Janis Berzins.
Alla ripresa martedì, peraltro, il giocatore guida del gruppo ovvero Drake Diener - ad appena 20 punti dal traguardo dei 4000 - ha riaccusato un fastidio all'inguine facendo scattare il campanello d'allarme visto anche quanto successo dopo neppure cinque minuti di gioco nella gara d'esordio con Milano.
Non a caso in settimana, nuovi rumors in merito al mercato del club paladino si sono susseguiti con l'aggiungersi di altri nomi a quelli già precedentemente accostati tra cui quelli del veneziano Viggiano, del giovanissimo greco Vassilis Charalampopulos e l'americano Chase Fischer, quest'ultimo in uscita da Scafati. Senza dimenticare ipotesi “interne” come i ritorni di due giovani al momento in prestito come Irhing e Babilodze (rispettivamente al Prievidza nella massima serie slovacca, ed al Patti in Serie B).
Salvo clamorose sorprese ad opera del d.s. Giuseppe Sindoni, il gruppo che sarà in campo sabato sera sul parquet bresciano sarà composto dai sette atleti della prima squadra protagonisti della sfida con Cantù, supportati in panca da un manipolo di scalpitanti ragazzi cresciuti nel florido settore giovanile della società nebroidea.
Diversa la situazione, invece, in casa della Leonessa che proprie nelle ultime ore ha definito l'arrivo dell'ala forte statunitense Christian Burns (con un passato con Montegranaro) per rinforzare il roster agli ordini di coach Andrea Diana che tuttavia grazie ad un passaporto italiano non brucerà alcun visto e nei fatti dovrebbe portare al “taglio” dell'ex paladino Davide Bruttini (con diverse richieste dalla serie cadetta).
“La prossima partita a Brescia sarà tosta. Ci troviamo adesso nella condizione di dover combattere anche contro noi stessi se sarà il caso – ha commentato coach Di Carlo nella conferenza di presentazione del match - perché dovremo andare lì dimenticando l’ultima gara vinta bene ed essere consapevoli di dover battagliare ad ogni possesso”. 
“Brescia – prosegue il tecnico campano - è un’ottima squadra, ha giocatori esperti come Luca Vitali e David Moss. Ha aggiunto adesso un realizzatore come Burns, questo la dice lunga sulla motivazione che hanno di voler far bene in ogni modo. Andremo inoltre in un campo dopo i padroni di casa non hanno praticamente mai perso negli ultimi anni e dove il pubblico è caldo ed è in grado di dare energia alla squadra. Sarà una partita delicatissima”. 
“Affronteremo la trasferta con un roster non completo, senza Berzins, Perl e con Nicevic che non può ancora supportarci a dovere in campo. Conoscete però anche la nostra determinazione, proveremo a far tutto quello che possiamo per fare risultato. Dopo la vittoria con Cantù è fondamentale mantenere l’equilibrio. È stata una vittoria che può darci fiducia, ma adesso siamo tutti concentrati su Brescia. È un torneo molto equilibrato fare bene lì potrebbe essere importante” ha concluso l’allenatore di Capo d’Orlando. 
Nella sala stampa “Daniele Di Noto” anche il pivot croato Mario Delas, giocatore che dovrebbe prolungare la propria permanenza a Capo d'Orlando non esercitando una clausola contrattuale di uscita a conferma dell'ottimo ambientamento nella realtà della cittadina siciliana e in un gruppo con tanti giovani in cui la sua esperienza si rivela doppiamente utile per la loro crescita.
“Stiamo bene, anche se abbiamo avuto qualche problema ad inizio stagione e abbiamo affrontato delle gare dure, ma stiamo migliorando  – ammette il lungo paladino – ed è importante perché la stagione è lunga. Per quanto mi riguarda è stato bello venire qui, l'allenatore mi dà tante opportunità e le cose migliorano di partita in partita”. 
“Siamo un ottimo gruppo, c’è grande alchimia tra di noi in campo e fuori. È importante giocare di squadra – continua Delas – perché senza una buona chimica le cose alla lunga non vengono bene. È troppo presto però per parlare dei nostri obiettivi perché la stagione è lunga. Valutiamo partita dopo partita e non ci poniamo limiti. È un campionato difficile, nelle due gare che abbiamo giocato fuori casa c'erano i palazzetti pieni, giocare fuori sarà sempre complicato ma allo stesso tempo è una motivazione in più per far bene”.

Giuseppe D'Amico