Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

NBA: i Kings ne hanno abbastanza di Cousins?

Voci di corridoio affermano che la franchigia potrebbe non essere più dalla parte del giocatore

Giovedì 24 Novembre 2016 | Alessandro Negri | NBA

Che il rapporto tra il big man dei Kings DeMarcus Cousins e il management della franchigia californiana non sia mai stato idilliaco è cosa nota. Sia la dirigenza che il giocatore stesso non hanno mai nascosto una reciproca insofferenza, vuoi per comportamenti spesso non irreprensibili del giocatore, vuoi per discordanze varie con la franchigia, ad esempio sui movimenti di mercato (celebre il Tweet di Cousins nel momento in cui lo scorso giugno fu selezionato Giorgos Papagiannis: "Lord give me the Strength").

In questo inizio di Regular Season l'ex lungo di Kentucky sta tenendo cife come al solito di tutto rispetto (26,9 punti, 9,6 rimbalzi e 3,5 assist, anche se difensivamente non smette di essere troppo spesso una tassa), ma secondo quanto riportato da Zach Lowe di ESPN i Kings "starebbero iniziando ad averne abbastanza di Cousins. Nessuno sa chi stia prendendo decisioni a livello di proprietà". E ancora: "(I Kings) hanno un milione di proprietari di minoranza, ci sono un sacco di voci sulla proprietà e nessuno sa quale bisogna ascoltare".

Nel 2018 il giocatore sarà free agent e per allora Sacramento non sembra dare l'aria di trasformarsi in una squadra da playoffs.

Due trade deadline di febbraio e una offseason a disposizione per cedere la quinta scelta del Draft 2010: con le numerose voci che da tempo si rincorrono sul suo futuro (più volte data come possibile una mega trade a 3 che coinvolgesse anche Boston e New Orleans), i tifosi Kings (ma pure quelli di chi eventualmente si aggiudicherà DMC) attendono....