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Segnalibro NBA Week-4: Warriors sempre più in ritmo, Griffin e Porzingis trascinatori

I fatti più significativi della quarta settimana della regular season NBA

Mercoledì 23 Novembre 2016 | Mauro Mazza | NBA

QUI EST

- LA SQUADRA. Con il ritorno in squadra di Al Horford i Boston Celtics stanno ritrovando l'attesa competitività. La squadra guidata da coach Brad Stevens è reduce da tre convincenti successi in trasferta intervallati solo dalla pesante sconfitta subita contro i Golden State Warriors. In una eastern conference sempre più equilibrata alle spalle degli incontrastati Cleveland Cavaliers, i Celtics possono emergere e lottare per la seconda piazza. 

 

- IL GIOCATORE. Dopo le polemiche di inizio stagione arriva la riscossa per Kristaps Porzingis. Il lungo lettone dei New York Knicks è il grande protagonista del buon momento che sta vivendo la squadra della grande mela grazie ad un inserimento sempre più convincente negli schemi di coach Jeff Hornachek. I 35 punti contro i Detroit Pistons sono la ciliegina sulla torta di una settimana giocata ad altissimi livelli dove i Knicks sono stati capaci di battere anche squadre di alto profilo come gli Atlanta Hawks ed i Portland Trail Blazers affossati proprio dai 31 punti del lettone.

 

- LA PARTITA. La vittoria per 105-103 degli Oklahoma City Thunder contro gli Houston Rockets oltre a garantire il prevedibile equilibrio e spettacolo ha regalato al pubblico una delle giocate più spettacolari dell'anno. La poderosa schiacciata con cui Russell Westbrook spezza l'equilibrio nei secondi finali resterà a lungo nella memoria degli appassionati NBA.

- IL CASO. Grosso pasticcio arbitrale a Sacramento dove i Kings beneficiano di una svista della terna per battere i Toronto Raptors. Con 2.4" da giocare sul cronometro della partita, Terrence Ross realizza una tripla da distanza siderale per portare il match all'overtime ma la terna incredibilmente annulla il canestro dopo aver consultato il replay center di New York. Una decisione impugnata dalla formazione canadese e che potrebbe portare a clamorose decisioni, come la ripetizione degli ultimi secondi di gioco.

- DA NON PERDERE. Venerdì 25 Novembre alle 19.00 gli Stati Uniti saranno in piene festività per il giorno del ringraziamento ed i Boston Celtics sono chiamati ad ospitare i San Antonio Spurs in un match che si preannuncia molto equilibrato. Martedì 29 Novembre alle 4.30 gli Atlanta Hawks testano la loro forza andando a far visita ai Golden State Warriors, una sfida probante per una delle formazioni di alta classifica della eastern conference.

 

QUI OVEST    

- LA SQUADRA. Dopo un inizio di stagione comprensibilmente non brillantissimo i Golden State Warriors sembrano aver trovato la giusta chimica di squadra per ripercorrere la cavalcata della scorsa stagione. La formazione californiana è in striscia positiva da otto partite e soprattutto in queste vittoriose uscite ha sempre collezionato  più di 30 assist a partita, un chiaro indicatore di come l'intesa tra i vecchi ed i nuovi fenomeni dei Warriors si stia sempre più affinando.

 

- IL GIOCATORE. Nello scintillante inizio di stagione dei Los Angeles Clippers la stella che brilla di più senza dubbio è quella di Blake Griffin. L'ala classe 1989 nell'ultima settimana ha viaggiato ad oltre 25 punti di media diventando una vera e propria spina nel fianco delle difese avversarie anche grazie alla notevole capacità di andare in lunetta e trasformare i tiri liberi in punti. Con un Griffin in questo stato di forma e con la regia di un Chris Paul sempre ispiratissimo l'attacco dei Clippers promette spettacolo e successi.

 

- LA PARTITA. Nella vittoria per 106-102 dei Washington Wizards sui Phoenix Suns arriva il career high di Bradley Beal che mette a referto 42 punti. Un raggio di luce per la franchigia della Capitale in un inizio di stagione molto travagliato e pieno di incomprensioni dentro e fuori dal parquet.

- IL CASO. I tanti infortuni (Dirk Nowitzki su tutti), non possono bastare per giustificare il tremendo inizio di stagione dei Dallas Mavericks che ad oggi sono la peggior squadra della lega con sole due vittorie ottenute. La formazione texana sta trovando nel solo Harrison Barnes quella produzione offensiva necessaria per essere competitiva, troppo poco per restare a galla soprattutto in una conference tanto agguerrita come l'Ovest.

- DA NON PERDERE. Sabato 26 Novembre alle 4.30 i Los Angeles Lakers ospitano i Golden State Warriors, una partita speciale per il coach dei gialloviola Luke Walton alle prese con il suo recente passato. Domenica 27 Novembre alle 21.30 succosa opportunità di osservare da vicino i Denver Nuggets del nostro Danilo Gallinari, chiamati a battere i Phoenix Suns per cambiare marcia ed avvicinarsi alla zona playoff.

 

Mauro Mazza